La Marmolada torna a essere teatro di una tragedia. Due alpinisti sono morti mentre tentavano di guadagnare la cima. Fatale per loro la caduta.
L’allarme era scattato ieri sera (3 settembre). Il Soccorso alpino della Val Pettorina era stato attivato dalla Centrale del Suem, allartata dalla moglie di uno dei due alpinisti, a cui aveva mandato un messaggio senza ricevere risposta. Il messaggio era partito dal cellulare attorno alle 14: inevitabile la preoccupazione, in tarda serata.
A quel punto sono cominciate le ricerche. Le macchine sono state trovate subito: una parcheggiata a Malga Ciapela, da dove i due erano saliti al Rifugio Falier; e una in Fedaia, dove sarebbero arrivati scendendo dal ghiacciaio una volta completata la via. I soccorritori sono saliti fino a Malga Ombretta a sud e lungo il ghiaccio sul versante nord per vedere se i due scalatori fossero in ritardo. Ma non li hanno trovati. Allora alle 5.30 questa mattina una squadra è salita al Rifugio Falier per osservare la parete con il binocolo, senza vederli.
Da Belluno è decollato Falco 2 che si è diretto subito sui ghiaioni alla base della parete. E lì purtroppo ha rinvenuto i corpi esanimi. Constatato il decesso, le salme sono state recuperate e trasportate alla cella mortuaria di Rocca Pietore.
Le vittime sono Francesco Favilli (43 anni) e Filippo Zanin (36 anni), manager dell’azienda “Scarpa”, amici ed esperti alpinisti. Dalle prime informazioni, i due, che erano partiti ieri alle 4.30 dal Rifugio Falier per attaccare la via, potrebbero essere precipitati già sui primi tiri.





