«Mi fa piacere che anche i rappresentanti della Lega si siano finalmente resi conto dei problemi di organico che colpiscono tutte le amministrazioni pubbliche, e non solo la nostra Polizia locale. Questo è il frutto di politiche nazionali che portano la firma anche dell’allora Lega Nord, con i governi Berlusconi del 2002 e del 2008».
Ad affermarlo è il sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, che replica così alle recenti accuse mosse dalla Lega: «Il blocco del turnover – riprende il primo cittadino – ossia l’impossibilità per gli enti pubblici di assumere dipendenti in sostituzione di persone che andavano in pensione o semplicemente lasciavano il lavoro, ha portato alla distruzione dell’amministrazione pubblica. Ci sono voluti anni per avere un allentamento del blocco. E solo ora c’è un’apertura, che però è concessa solo a quei comuni che hanno un particolare rapporto positivo tra entrate e spese».
Per il Comune di Belluno, considerata l’impossibilità di tagliare le spese, questo non è possibile: «A meno di aumentare le tasse, ma mi auguro che la proposta della Lega non sia quella di andare a mettere le mani nelle tasche dei cittadini e delle imprese, in un momento di enorme crisi. Abbiamo perseguito tutti gli spiragli finora possibili, mentre i tagli che si sono abbattuti sugli enti pubblici non ci consentono quei margini di manovra che un tempo erano disponibili. È un tema da approfondire attentamente: sono disponibile a illustrarlo ai rappresentanti della Lega, anche in commissione. In più, li invito ad attivarsi presso il Governo nazionale dove siedono per modificare la attuali norme che ci impediscono di assumere. E anche presso la Regione Veneto da loro governata».





