Ismea ha aperto il portale per Più Impresa, la misura che sostiene giovani e donne intenzionati a subentrare o investire in agricoltura con piani fino a 1,5 milioni di euro. Un intervento che punta dritto su competitività e ricambio generazionale.
Confagricoltura Belluno accoglie con favore l’attivazione. «Le aziende guidate dai giovani in Italia non arrivano al 10%, ma il loro peso sull’economia è enorme» osserva Giulia Frigimelica, presidente dei Giovani di Confagricoltura Belluno. «Il settore vive fasi difficili: servono strumenti che mantengano le imprese dinamiche. Giovani e donne sono decisivi per questa svolta».
La misura 2025 mette sul piatto 50 milioni di euro, rivolti a micro, piccole e medie imprese agricole condotte da under 41 o da donne attive da almeno sei mesi, interessate al subentro o all’ampliamento aziendale.
Frigimelica richiama però l’urgenza di rendere la misura davvero accessibile. «Servono procedure chiare, tempi certi e supporto tecnico. Molti giovani hanno idee e competenze, ma si scontrano con burocrazia e difficoltà progettuali. In montagna, come nel Bellunese, l’accompagnamento è ancora più essenziale».
Più Impresa prevede mutui agevolati a tasso zero fino al 60% delle spese e contributi a fondo perduto fino al 35%, finanziando studi di fattibilità, opere agronomiche, macchinari, investimenti ambientali, irrigazione e acquisto terreni. Per agriturismi e attività di diversificazione, le agevolazioni rientrano nel regime de minimis fino a 300 mila euro.





