Una petizione indirizzata al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, chiede giustizia per l’uccisione del cervo Bambotto, uccisione che ha causato grande sdegno e turbamento nella comunità.
«Amatissimo dai cittadini di Pecol di San Tomaso Agordino, è stato preso a fucilate da un cacciatore di 23 anni – si legge nella petizione lanciata dall’associazione Meta Parma -. La legge attuale sulla caccia e il calendario venatorio della Regione del Veneto gli hanno consentito di uccidere Bambotto, un cervo cresciuto insieme ai cittadini del luogo e che mangiava dalle loro mani. Era la mascotte del paese, tutti lo amavano: aveva sette anni, e come la sua mamma si fidava degli umani».
E aggiungono: «La legge purtroppo permette ancora la caccia, nonostante la contrarietà della maggioranza dei cittadini, e Bambotto è stato ucciso “legalmente”, legalmente ma ingiustamente! Vogliamo giustizia per Bambotto! La sua uccisione ha danneggiato tutta la comunità, e qualcuno, che sia il cacciatore o chi gli ha concesso di poter sparare e uccidere Bambotto, dovrà rispondere per danni morali. Giustizia per Bambotto, basta caccia».





