«Una lista in cui riconosciamo i nostri valori e quell’attaccamento al territorio che sono i motori per amministrare bene una comunità». Con queste parole il coordinatore provinciale della Lega Franco Gidoni annuncia l’appoggio del partito al candidato sindaco di Alpago, Alberto Peterle, e alla sua lista Obiettivo Alpago.
Assessore al Bilancio dell’uscente giunta Soccal, ex vice sindaco di Farra e presidente del Gal, il quarantaduenne Peterle, per la Lega, rappresenta il candidato ideale per amministrare il Comune nato dalla fusione del 2016: «Ha già esperienza amministrativa, è giovane, preparato e molto serio – prosegue Gidoni – e ha alle spalle una lista interessante perché formata da diverse professionalità. Quello dell’Alpago è un territorio strutturato e ampio, con un ruolo fondamentale nell’economia turistica della provincia per questo una squadra dai profili diversi e dove giovani dialogano e si confrontano con persone di esperienza è quello di cui c’è bisogno. Noi crediamo nel suo programma, darà una spinta nuova al territorio».
Attenzione alle persone e alle aree periferiche, una migliore comunicazione tra i cittadini. Dovendo riassumere in poche parole le direttive del suo programma: Peterle si concentra su questi punti. «Sarebbe utile allungare l’orario delle scuole materne, per andare incontri alle esigenze delle mamme e dei papà – spiega il candidato sindaco – e creare un poliambulatorio attivo tutti i giorni della settimana, con un team sempre a disposizione. Gli spazi verranno ricavati dal distretto sanitario. E poi i nostri anziani, le radici della nostra comunità: tra gli obiettivi prioritari ci sarà la riattivazione, in sinergia con l’Unione montana, della casa di riposo di Puos; ci proponiamo di risolvere al più presto quel problema. Migliorare i servizi esistenti, aggiungerne di nuovi e dare spazio di espressione ai giovani, noi crediamo sia la strada per mantenere le persone a vivere qui e attirarne anche dall’esterno. Il momento è favorevole, lo smart working apre prospettive di cambiamento a molte famiglie e il territorio dell’Alpago è un paradiso a cui, lo sappiamo, in molti stanno guardando per trasferirsi e cambiare vita. Dobbiamo farci trovare pronti a questa sfida e alle prossime che ci riserverà il futuro».





