Pestato e filmato mentre chiede aiuto: sei giovani denunciati

Pestato e filmato mentre chiede aiuto: sei giovani denunciati

Lo hanno circondato, picchiato, umiliato. E mentre lui chiedeva aiuto da terra, loro filmavano tutto col cellulare, ridendo e condividendo il video nelle chat. È la violenza gratuita e feroce di un branco di sei giovani bellunesi — quattro maggiorenni e due minorenni — denunciati dalla Questura per il pestaggio di un 46enne egiziano avvenuto a fine marzo in pieno centro a Belluno.

L’aggressione era iniziata nei pressi del distributore automatico di sigarette di una tabaccheria in piazza dei Martiri. Un primo scambio di parole, poi la situazione era degenerata in pochi istanti. L’uomo aveva tentato più volte di allontanarsi, ma era stato inseguito e raggiunto dal gruppo in diversi punti del centro, fino a via Loreto, dove era stato fatto cadere a terra e colpito con calci e pugni.

La vittima ha riportato ferite giudicate guaribili in otto giorni. Ma, come ha spiegato il questore Roberto Della Rocca nella conferenza stampa di questa mattina in questura, non è la gravità delle lesioni l’aspetto più preoccupante, ma la brutalità dell’azione e la leggerezza con cui è stata vissuta. Tanto che lo stesso questore, ha aggiunto, sta valutando l’adozione di misure di prevenzione, tra le quali il Daspo urbano.

Le indagini della Squadra Mobile, supportate dalle immagini di videosorveglianza e dai filmati circolati sui social, hanno permesso di risalire ai presunti aggressori: tutti bellunesi, provenienti da contesti familiari ordinari. Solo uno di loro aveva precedenti per lesioni personali. Decisiva anche la collaborazione di alcuni cittadini: un testimone era intervenuto per soccorrere il quarantaseienne mentre il branco si allontanava, consentendo ai sanitari e alle Volanti, arrivate intorno alle tre del mattino, di raccogliere i primi elementi utili. E un giovane che aveva ricevuto il video nelle chat ha scelto di non voltarsi dall’altra parte, fornendo agli investigatori un tassello fondamentale.

Restano ancora da chiarire i motivi dell’aggressione. Alcuni dei ragazzi hanno riferito di aver bevuto, altri di non ricordare. La polizia sta incrociando le versioni della vittima e dei sei denunciati per ricostruire l’innesco del pestaggio.

(In foto: un fotogramma del video diffuso via chat dai ragazzi)

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