Pestaggio in centro, Daspo urbani: vietati bar e locali per un anno ai sei ragazzi

Pestaggio in centro, Daspo urbani: vietati bar e locali per un anno ai sei ragazzi

Niente bar, ristoranti e locali del centro per un anno. È questo il cuore dei Daspo urbani decisi dal questore di Belluno Roberto Della Rocca nei confronti dei sei ragazzi protagonisti del pestaggio avvenuto nella notte tra il 22 e il 23 marzo. I provvedimenti, emessi dalla Divisione Anticrimine, vietano ai giovani sia l’accesso sia lo stazionamento nei pressi dei principali esercizi pubblici del centro cittadino. Per tre di loro il divieto sarà in vigore nella fascia serale e notturna, dalle 18 alle 4, mentre per gli altri scatterà per l’intera giornata.

Misure della durata di un anno, pensate per prevenire nuovi episodi di violenza e limitare la presenza dei ragazzi nei luoghi della movida, dopo quanto accaduto in pieno centro. Quella notte, infatti, un uomo di 46 anni, di origine egiziana, era stato aggredito e picchiato dal gruppo. Un pestaggio violento, ripreso anche con i cellulari, che ha suscitato forte indignazione in città.

La vicenda, venuta a galla diecvi giorni fa, ha avuto anche un risvolto politico: tra i ragazzi coinvolti figura il figlio dell’assessore al sociale Marco Dal Pont, che proprio ieri (8 giugno) ha rassegnato le dimissioni.

Con i Daspo urbani, spiega la questura, si interviene per evitare la reiterazione di comportamenti illeciti e contrastare fenomeni di devianza giovanile, agendo direttamente sui luoghi di aggregazione. Dopo la notifica dei provvedimenti, il questore ha incontrato i ragazzi, proponendo un momento di confronto sulla gravità di quanto accaduto e sulle conseguenze delle loro azioni. Un passaggio che ha messo in evidenza la necessità di una maggiore consapevolezza, ma anche l’importanza di un percorso di responsabilizzazione e ascolto. Resta nel frattempo aperto il fronte penale, con le indagini in corso per ricostruire nel dettaglio i fatti e accertare le responsabilità.

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