Mancano infermieri e operatori sanitari: lo si è visto durante il periodo più crudo della pandemia. Ma gli strascichi della carenza continuano. Soluzioni? Un asse Veneto-Albania, grazie all’amicizia tra Belluno e Albert Nikolla, vice ministro alla sanità del Paese balcanico.
L’idea è quella di far arrivare infermieri e Oss dall’Albania, per dare ossigeno e forze fresche agli ospedali e alle case di riposo. Un’iniziativa pensata a Belluno, in occasione dell’ultima visita di Nikolla, che tra le Dolomiti ha vissuto per anni e ha lasciato un pezzo di cuore, tanto da tornare frequentemente e con passione, soprattutto per trovare i vecchi amici.
E così, nei giorni scorsi, durante una visita al Rotary Club Belluno, il vice ministro albanese ha potuto incontrare l’assessore regionale alla sanità e buttarle là l’idea. L’obiettivo dell’incontro era proprio quello di potenziare l’interscambio tra infermieri e medici italiani e albanesi.
«In Albania abbiamo numerose figure sanitarie provenienti dall’Italia, penso solo alla Salus di Tirana. Con l’assessore Lanzarin – le parole di Nikolla – vorrei garantire una presenza di personale sanitario albanese negli ospedali veneti e, soprattutto, nelle Rsa dato che sono a conoscenza della carenza di professionisti».
A tal proposito il Rotary Club Belluno ha avviato un service proprio per formare, con delle borse di studio, nuovi operatori socio sanitari. Borse di studio aperte anche a persone provenienti da altri Paesi e che sono interessate a venire a vivere a Belluno.
Durante la visita nel Bellunese, Nikolla ha incontrato anche la presidente del Rotary Club Belluno, Patrizia Pedone. Ed ecco quindi la solidarietà. Sì, perché è stato organizzato l’invio in Albania di numerosi strumenti e apparecchi sanitari, sotto la guida di Renato De Col e Luca Luchetta, grazie all’interessamento del Rotary e degli Alpini. «Un prezioso aiuto quello del Rotary Club Belluno e dell’Ana – dice Nikolla – che ci permetterà la costruzione di un ambulatorio all’avanguardia nelle città di Permeti e Tepeleni».





