Torna sul podio europeo il giavellotto femminile italiano e lo fa grazie alla bellunese Paola Padovan, protagonista di una prova di alto livello nella Coppa Europa di lanci disputata a Nicosia. L’atleta delle Fiamme Carabinieri ha conquistato il terzo posto con un lancio da 58,69 metri, risultato che rappresenta la seconda miglior prestazione della sua carriera, a meno di un metro dal primato personale di 59,25 ottenuto nella scorsa stagione.
La misura decisiva è arrivata al quinto e penultimo turno, quando Padovan ha trovato il lancio capace di proiettarla tra le migliori della gara, davanti ad avversarie di grande esperienza internazionale.
La competizione è stata vinta a sorpresa dalla francese Jade Maraval, autrice di un lancio da 60,02 metri, davanti alla serba Adriana Vilagos, vicecampionessa europea, che ha chiuso con 59,85. Ai piedi del podio è rimasta invece la greca Elina Tzengko, campionessa europea nel 2022, quarta con 58,21 ottenuti all’ultimo tentativo, insufficienti per entrare tra le prime tre.
Per Padovan si tratta di una conferma del buon momento di forma. La trentenne originaria di Belluno aveva già mostrato segnali di crescita nelle ultime uscite stagionali: 56,85 metri al debutto di un mese fa in Sudafrica e 57,52 ai campionati italiani invernali di Mariano Comense, gara che le ha consegnato il terzo titolo tricolore consecutivo.
Il risultato ottenuto a Nicosia assume un valore particolare anche per la storia recente dell’atletica azzurra. L’ultima italiana a salire sul podio della Coppa Europa nel giavellotto femminile era stata Zahra Bani, terza nel 2007 e nel 2008. Prima ancora, l’Italia aveva festeggiato il successo di Claudia Coslovich nel 2002, dopo il terzo posto conquistato nel 2001, mentre tra le under 23 si era distinta Sara Zabarino, vincitrice nel 2019.
Il podio di Padovan, dunque, riporta l’Italia tra le protagoniste della specialità a livello europeo e conferma la crescita di una lanciatrice che, stagione dopo stagione, continua a migliorare le proprie misure e a ritagliarsi spazio nelle grandi competizioni internazionali.





