Palazzo Fulcis, arrivano sei nuove sculture di Fiabane

Palazzo Fulcis, arrivano sei nuove sculture di Fiabane

La mostra dedicata a Franco Fiabane, prorogata fino al 15 marzo nel decimo anniversario della scomparsa dello scultore bellunese, si arricchisce di nuovi pezzi. Questa mattina sei imponenti sculture in marmo e pietra sono state collocate nella corte interna di Palazzo Fulcis, trasformando lo spazio in un vero giardino di forme e materia. Un’operazione complessa, che ha visto all’opera i figli dell’artista, Nicola e Alberto, insieme ai mezzi della ditta De Bona e alle braccia della Cooperativa Società Nuova, necessari per movimentare opere dal peso importante.

L’iniziativa porta la firma di Luigino Boito, presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese, che ha voluto valorizzare opere custodite in collezioni private e nel laboratorio della famiglia Fiabane. Un’occasione rara per vedere riuniti lavori che raccontano l’evoluzione dello scultore tra gli anni Ottanta e Novanta, attraverso materiali che ne hanno segnato la poetica: dal marmo rosa del Portogallo alla pietra di Castellavazzo, la stessa che Fiabane imparò ad amare osservando gli scalpellini del paese.

Tra le nuove presenze spiccano due opere inedite, “Ballerina” e “Fanciulla”. Accanto a loro, lavori già esposti in importanti rassegne internazionali: “Apparizione”, “Attendere assieme” e “Giochi di madre”, protagonisti delle mostre di Strasburgo e Aquisgrana nel 1988 e di Bregenz nel 1992. Completa il gruppo il modello in duralbo del monumento dedicato ai Caduti in Russia, bozzetto della scultura in bronzo conservata alla scuola primaria di Fonzaso: due soldati che si sorreggono nella neve, immagine potente e drammatica.

La proroga della mostra – che ha già superato i 3.000 visitatori – nasce dalla collaborazione tra Circolo Cultura e Stampa Bellunese, Assessorato alla Cultura del Comune di Belluno e partner del progetto (Provincia, BIM Piave, Rotary Club). L’obiettivo è chiaro: offrire anche ai turisti in arrivo per le Olimpiadi l’occasione di scoprire Fiabane e la sua eredità artistica.

Fino al 15 marzo, ogni domenica alle 15.00 sono previste visite guidate a raccolta, mentre proseguono i laboratori didattici per le scuole e le aperture della Casa Fiabane (domenica 15.00–17.00), dove è esposta una selezione di opere che raccontano la formazione, la maturità e il successo internazionale dello scultore.

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