24,7 milioni di euro in tre anni, dei quali 9 già programmati per il 2024, e un basso ricorso all’accensione di mutui: il Comune di Feltre presenta così il piano triennale delle opere pubbliche 2024-2026.
Una quindicina gli interventi in programma nel 2024, più di una trentina nel triennio; la sindaca Viviana Fusaro e l’assessore ai lavori pubblici Andrea Bona hanno illustrato il piano, sottolineando come ci siano opere volute e avviate dalla precedente amministrazione che vanno portate a compimento – «anche se per molte di queste non concordiamo con la visione» -, oltre a quelle progettate dall’attuale compagine di governo. Gli interventi di maggior peso economico sono quelli legati ai finanziamenti PNRR che prevedono il primo stralcio della rigenerazione dell’ex Caserma Zanetelli (2,5 milioni di euro su 5 complessivi), la demolizione e ricostruzione della palestra della scuola “Vittorino da Feltre” (1,1 milioni di euro) e interventi per la messa in sicurezza del territorio e per dissesto idrogeologico (poco più di un milione nel primo anno, oltre 1,5 milioni complessivi nel trienno). Tante però le priorità per l’amministrazione feltrina.
Più volte, sindaco e assessore hanno rimarcato come praticamente tutti gli interventi del 2024 siano già coperti da finanziamento; «Un piano fattibile e prudente dal punto di vista finanziario», lo ha giudicato Bona. A confermarlo, anche i numeri: dei 24,7 milioni complessivi nel triennio, 20,5 milioni – l’83% – arrivano da “risorse derivate da entrate aventi destinazione vincolata per legge” (quindi PNRR, Fondi dei Comuni Confinanti e bandi europei e regionali); 3,2 milioni, pari al 13%, arriveranno con la contrazione di mutui e poco più di 800mila euro da alienazioni («Abbiamo messo una cifra contenuta, contiamo di incassare molto di più», ha spiegato Bona). Una scelta, quella di limitare l’uso al ricorso di mutui, prettamente politica.





