Grande successo sabato 18 ottobre per il terzo Open Day “olimpico”, promosso al Palasport “De Mas” dall’assessorato allo sport del Comune di Belluno all’interno del progetto “Olimpiadi: medaglia d’oro a un territorio” finanziato da Fondazione Cariverona. Sport del giorno, le arti marziali sul tatami.
«Questi open day sono dedicati alle discipline sportive con minor visibilità mediatica: siamo partiti con vela e canottaggio, poi col tiro a segno e infine con le arti marziali. – spiega l’assessore Monica Mazzoccoli – Vogliamo far conoscere ai nostri ragazzi tutte le attività sportive che il nostro territorio offre, così da aprire un percorso di avvicinamento ai Giochi di Milano Cortina 2026 e, più in generale, da creare entusiasmo, interesse e cultura sui temi olimpici e sui valori che convogliano».
Protagonisti della giornata sono stati tre maestri di altrettante arti marziali – William Tabacchi per l’Aikido, Roberto Bacchilega per il Karate e Dino Celentin per il Judo – che hanno presentato storia e caratteristiche delle loro discipline, risultati ottenuti nelle gare nazionali e internazionali, similitudini e differenze tra le diverse arti, valori comuni.
Ospite d’onore della giornata – che ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi tra scuole medie Ricci, istituto Catullo, ITIS Segato, istituto Calvi, Liceo Sportivo Da Vinci – è stato Mattia Busato, 32enne karateka veneziano campione europeo nel 2014 e plurimedagliato a livello continentale e mondiale. Olimpionico a Tokyo 2020 nella specialità kata – secondo italiano di sempre a raggiungere questo obbiettivo – ha raccontato la sua esperienza di uomo e di atleta, dall’importanza del saper vivere le sconfitte come momento di crescita al rispetto dell’avversario, fino all’impegno nello studio e nel lavoro (lui, laureato in scienze infermieristiche che per pagarsi gli studi ha lavorato come fattorino).
Tante le domande arrivate dal giovanissimo pubblico che ha potuto vedere all’opera da vicino atleti di livello internazionale e grazie a loro respirare valori di sport ancora poco “pubblicizzati”.





