Una serie di brutali omicidi sconvolge una cittadina di montagna, costringendo il criminologo del Ris, Alan Giuliani, a tornare al suo paese d’origine. Un solo dettaglio sembra legare le vittime tra loro: tutti i corpi riportano uno strano simbolo che suggerisce rituali di natura esoterica, eppure c’è qualcosa che non torna. Ha inizio così un’implacabile caccia all’assassino, che porta il maresciallo Giuliani a mettere in discussione le proprie certezze e a dubitare perfino di chi gli è più vicino, fino a scoprire inquietanti verità nascoste da anni.
No, nessun caso di cronaca nera, fortunatamente. Gli eventi sono frutto della fantasia di una scrittrice: Federica Gaspari. La quale ha deciso di ambientare primo thriller, “Oltre il fiume” (Nua Edizioni), nella sua città d’origine, Cortina d’Ampezzo. E lo ha fatto affrontando il tema del ritorno, con un protagonista forte e fragile, reso vivido e reale dalle sue debolezze. Una storia avvincente, in cui la montagna è protagonista in tutte le sue sfaccettature: lo scenario perfetto per una caccia al killer in piena regola.
Tornando all’autrice, classe 1986, scrive dall’età di cinque anni, ma ha iniziato a farlo a tempo pieno e per il pubblico solo ventidue anni dopo. Alcuni scritti sono stati pubblicati in antologie di concorsi letterari nei quali è risultata tra i finalisti e in antologie multiautore. Si diletta a vagare tra i generi, dal thriller al romance passando per l’horror. Dal 2017 è pure direttrice di collane editoriali, editor e grafica freelance.





