C’è anche il liriodendro protagonista dell’ultimo elzeviro scritto da Dino Buzzati per il Corriere della Sera, l’8 dicembre 1971, tra i nuovi alberi monumentali di Belluno riconosciuti dal Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali. Con decreto del 26 luglio, infatti, è stato aggiornato l’elenco degli alberi monumentali d’Italia e tra questi sono ora presenti anche 11 alberi singoli e formazioni omogenee localizzati nel comune di Belluno (l’elenco è scaricabile a fondo pagina).
Il lungo lavoro di censimento, coordinato da personale comunale che si è avvalso della preziosa collaborazione del Corpo dei Carabinieri per la Tutela Forestale e dei volontari di Italia Nostra, è stato portato a compimento nel 2021 con l’acquisizione delle schede di identificazione di alberi/formazioni, ritenuti meritevoli del riconoscimento di monumentalità per il valore ecologico e culturale e la successiva trasmissione alla Regione a cui compete la disamina delle richieste.
Questi 11 nuovi esemplari portano a 22 il numero complessivo degli alberi monumentali presenti nella provincia di Belluno, incrementando a 244 il numero di quelli censiti nel Veneto e a 4006 il totale nazionale.
Nell’elenco degli alberi monumentali bellunesi che anche i turisti possono ammirare, ora compaiono, oltre al liriodendro di Villa Buzzati, il maestoso tiglio selvatico delle ex scuole di Modolo con i suoi 355 cm di diametro e 27 metri di altezza e la bella carpenada di Villa Alpago Beltramini.
«Apprendo con gioia la notizia di questo risultato importante per la città, frutto del lavoro appassionato di più persone – dichiara l’assessore Lorenza De Kunovich -. E’ intenzione della nuova amministrazione comunale mettere in campo azioni finalizzate a valorizzare la presenza degli alberi monumentali riconoscendone il valore quale volano per il turismo lento a cui il nostro territorio è vocato, ad esempio studiando percorsi tematici nella natura».





