Una serata di musica, memoria e riflessione ha riempito sabato il Teatro de la Sena di Feltre, gremito per “Note di Pace”, il concerto della Banda Musicale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco diretta dal maestro Donato Di Martile. Un appuntamento che ha intrecciato emozioni e consapevolezze in un momento storico segnato da tensioni internazionali e conflitti.
L’iniziativa, promossa dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dal Comune di Feltre, ha proposto un viaggio musicale capace di attraversare generi e atmosfere diverse: Morricone, i grandi classici internazionali, Bernstein, il mondo Disney, fino a Carosone. In platea anche il Prefetto di Belluno, Antonello Roccoberton.
A dare il tono alla serata sono state le parole del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Matteo Carretto, che ha richiamato il valore della memoria come fondamento della pace: «L’Europa ci ha regalato il più lungo periodo di pace che conosciamo, ma quando la memoria si perde rischia di venir meno anche la spinta verso la pace». Un passaggio particolarmente toccante è stato il riferimento al Vajont: «La musica è forse l’unica cosa che può contrapporsi al fragore mortale dei conflitti e di quel 9 ottobre 1963. Il mio augurio è che questo pentagramma di note possa raggiungere Longarone e risalire la diga fino a Erto e Casso».
Sul palco è intervenuto anche il vicesindaco Claudio Dalla Palma, che ha sottolineato come oggi la parola “pace” appaia sempre più fragile: «La pace non riguarda solo le guerre lontane, ma anche il modo in cui scegliamo di vivere le relazioni, ascoltare gli altri e stare dentro una comunità. È significativo che questo messaggio arrivi proprio dai Vigili del Fuoco, persone che ogni giorno operano al servizio degli altri nei momenti più difficili».
La serata si è chiusa con una lunga ovazione del pubblico alla Banda dei Vigili del Fuoco, che ha salutato Feltre con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, suggellando un concerto che ha unito arte e impegno civile.





