Oltre 500 persone. E 26 contravvenzioni per mancato utilizzo della mascherina. È stato un successo, nei numeri, la manifestazione apartitica “No paura day”, andata in scena ieri pomeriggio in piazza dei Martiri a Belluno. Al microfono si sono alternati la sociologa Manuela Zorzi, l’avvocato Stefania Pomaro e l’avvocato bellunese Andrea Colle (legale degli oss no – vax della casa di riposo Gaggia Lante di Belluno nel ricorso contro la sospensione dal lavoro), oltre al giornalista cadorino Matteo Gracis.

Clima da stadio. Gli applausi scroscianti dei presenti hanno sottolineato i vari passaggi. Ce n’è stato per tutti. Per il governo, reo di aver creato «Un clima di paura», a suon di decreti dalla dubbia regolarità costituzionale. Per i mezzi di comunicazione, quelli locali in primis, additati come asserviti al potere nel lavare cervelli e coscienze.
Non era una manifestazione negazionista, o complottista, come hanno ripetuto più volte gli oratori. Ma non sono mancati passaggi contro i vaccini, sottolineati, anche questi, dagli applausi della gente assiepata nei giardini di piazza dei Martiri.

E non era una manifestazione “no – mask”. Ma forse sarebbe stato necessario spiegarlo meglio: sotto il palco, tra gli spettatori, se ne sono viste davvero poche. Lo hanno fatto le forze dell’ordine, che nel filtraggio predisposto sotto porta Dante hanno identificato e sanzionato 26 persone: dieci bellunesi, 15 provenienti da altre province venete, una da fuori regione. Tutte per non aver indossato la mascherina.





