“Nessuna differenza sulla neve”: Cortina, capitale sportiva dell’inclusione

“Nessuna differenza sulla neve”: Cortina, capitale sportiva dell’inclusione

“Cortina sNOw Difference”. È la scritta che campeggerà sui pettorali delle atlete e degli atleti che gareggeranno sull’Olympia delle Tofane in occasione della Coppa del mondo di sci alpino femminile e paralimpico, tra gennaio e febbraio. Un gioco di parole e di lettere che vuole essere non un semplice slogan, ma la testimonianza – concreta e non solo ideale – di come Cortina d’Ampezzo stia diventando sempre più un hub dell’inclusività. 

Nessuna differenza sulla neve o, se si preferisce, una neve senza differenze. Uno slogan, un auspicio che Fondazione Cortina “lancia” in occasione della “Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità”. E che diventerà realtà dal 26 gennaio al 2 febbraio: i due eventi, curati proprio da Fondazione Cortina, si svolgeranno sulla stessa pista, in uno dei tracciati più iconici dello sci mondiale. A questo proposito, saranno garantite le stesse condizioni tecniche e i medesimi servizi a tutti gli atleti partecipanti. 

«Il riscontro è stato molto buono, anche grazie alle tante sinergie attivate sul territorio – sottolinea Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina -. Si è trattato di un primo passo importante verso l’appuntamento con le Paralimpiadi del 2026, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello culturale. Quest’anno vogliamo rilanciare, facendo passare un messaggio destinato a diventare patrimonio condiviso». 

«L’iniziativa va nella direzione più volte auspicata – dichiara Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico – e per la quale stiamo lavorando con grande impegno negli ultimi anni: ribadire che lo sport è uno per tutti e che la passione sportiva non conosce differenze. È inoltre importante la scelta di inviare questo messaggio in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, per affermare ancora una volta che lo sport può abbattere barriere, fisiche e culturali. È questo il modo migliore per avvicinarci ai Giochi del 2026, un evento planetario che ci auguriamo possa lasciare una significativa legacy, in grado di contribuire, sui temi dell’inclusione, alla crescita sociale e civile del nostro Paese». 

Dal punto di vista tecnico, Fondazione Cortina sta ponendo molta attenzione nella progettazione dello stadio presso la Finish Area di Rumerlo, con l’obiettivo di garantire la piena fruibilità degli spazi e dei servizi a tutte le persone, indipendentemente dall’età, dalla condizione fisica oppure da eventuali bisogni speciali. In particolare, per le persone in sedia a rotelle, sarà garantito un sistema di trasporto dedicato, con la possibilità di usufruire del parterre, grazie a percorsi attrezzati con speciali pedane in plastica.

Photo credits: Marco Rizzi

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