Sarà la sala conferenze del Museo Diocesano a inaugurare “Palio al futuro”, il nuovo ciclo di incontri con cui l’Associazione Palio apre una finestra sulla comunità e sulle giovani generazioni. Mercoledì 16 ottobre, alle 20.45, arriverà Paolo Nespoli: astronauta, ingegnere e ufficiale dell’Esercito Italiano, tra i protagonisti dell’esplorazione spaziale europea. Il primo appuntamento, intitolato “Farsi spazio”, mette al centro una storia di determinazione. Nespoli raggiunge la laurea in ingegneria aerospaziale solo in età adulta, dopo una carriera nei ranghi militari: un percorso che il Palio ha scelto come esempio concreto di quanto la volontà e la capacità di inseguire i propri obiettivi possano aprire strade inattese.
Nato a Milano nel 1957, laureato al Politecnico di New York e con un master in aeronautica e astronautica, Nespoli viene selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea nel 1998. Da allora ha trascorso oltre 300 giorni nello spazio, partecipando a tre missioni tra Space Shuttle e Stazione Spaziale Internazionale: STS-120 nel 2007, Expedition 26/27 nel 2010-2011 ed Expedition 52/53 nel 2017. Ha svolto attività scientifiche e operative in microgravità, contribuendo alla ricerca e alla manutenzione della ISS. Oggi continua a dedicarsi alla divulgazione, raccontando l’importanza dell’innovazione e della collaborazione internazionale.
La serata, moderata da Nicola Maccagnan, è promossa dall’Associazione Palio Città di Feltre, con il patrocinio e la collaborazione del Museo Diocesano Belluno-Feltre e il sostegno della Camera di Commercio di Treviso e Belluno. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. «Questo ciclo – spiega il presidente Eugenio Tamburrino – vuole portare il Palio di Feltre fuori dai consueti argomenti, parlando però alla comunità che ne è alla base, soprattutto ai giovani. Siamo onorati di iniziare con Paolo Nespoli, uno degli otto italiani ad aver viaggiato nello spazio e record-man per la permanenza in orbita, con oltre 313 giorni. È un esempio di determinazione e passione, capace di condurre il pubblico dentro la sua esperienza. Ringraziamo Nespoli per la disponibilità, la Camera di Commercio e il Museo Diocesano per il sostegno».





