C’è chi, nel tempo libero, costruisce castelli, città e mondi con i Lego. E chi, sul taraflex, preferisce costruire muri. Andrea Zanotti riesce a fare entrambe le cose. Il nuovo centrale del Belluno Volley – veronese, classe 1997 – andrà a completare un reparto già impreziosito dalle conferme di Matteo Mozzato, Enrico Basso e Filippo Bortoletto. Reduce dall’esperienza in Serie A2 con Taranto, approda ai piedi delle Dolomiti portando in dote solidità, affidabilità e una delle sue caratteristiche migliori: la capacità di fare la differenza sotto rete.
Il percorso di Zanotti – un mago e un appassionato dei giochi con i mattoncini assemblabili – si è sviluppato quasi interamente all’interno della realtà di Verona, dove ha mosso i primi passi fino a esordire in Superlega, nella stagione 2019-2020. Il suo cammino è stato scandito da pazienza e continuità, tanto da riuscire a confrontarsi con la massima serie, prima di consolidarsi in A2. Ora, a quasi ventinove anni — li compirà il prossimo 28 ottobre — è pronto a mettere la propria esperienza al servizio di un club tornato nella seconda categoria nazionale dopo più di sette lustri.
La scelta di diventare un “rinoceronte”? Quasi immediata: «Ho sempre sentito parlare molto bene del Belluno Volley – afferma il centrale -. Ha raggiunto risultati importanti, punta costantemente a crescere e lavora nel migliore dei modi. Inoltre, questa è una piazza in cui la pallavolo è seguita con grande passione e il pubblico sa trasmettere un entusiasmo particolare».
Se dovesse scegliere il fondamentale che più lo rappresenta, Zanotti non avrebbe dubbi: «Nonostante un’altezza magari non trascendentale per un centrale, alla luce dei miei 195 centimetri, il muro è l’aspetto in cui mi sento più sicuro. Insieme all’attacco». Caratteristiche che lo rendono un atleta affidabile, capace di garantire equilibrio in prima linea e di diventare un riferimento anche quando la palla “scotta”.
Al di là delle qualità tecniche, emerge il profilo di un giocatore che attribuisce un valore speciale allo spogliatoio: «La pallavolo è uno sport di squadra e, non a caso, tengo particolarmente a creare gruppo, trovare coesione e costruire un’intesa con tutti i compagni». Zanotti è già proiettato sulla nuova annata: «Voglio inserirmi al meglio nel sistema di gioco e contribuire al raggiungimento di traguardi importanti. Darò il massimo in ogni allenamento e in ogni partita». Un mattoncino dopo l’altro, quindi. Dentro e fuori dal campo.





