Belluno Volley, ingaggiato Nicola Iannelli: il libero che “unisce i puntini”

Belluno Volley, ingaggiato Nicola Iannelli: il libero che “unisce i puntini”

Ci sono giocatori che viaggiano per inseguire una carriera. E altri che, viaggiando, ampliano la loro visione del mondo. Nicola Iannelli appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Il nuovo libero del Belluno Volley porta con sé esperienza, competenze e una naturale curiosità che, negli anni, lo ha spinto oltre i confini italiani, alla ricerca di nuove sfide sportive e umane: il ventisettenne, nativo di Bologna, sarà uno dei punti di riferimento della seconda linea biancoblù nel campionato di Serie A2.

Il suo percorso racconta la storia di un atleta che non ha mai smesso di imparare. Dai due anni a Modena, alla corte di Andrea Giani, fino agli Stati Uniti, dove ha giocato per il St. Francis College, passando poi l’Inghilterra con i Durham Palatinates. Esperienze che gli hanno permesso di confrontarsi con culture e approcci differenti allo sport. Quindi, l’approdo al Volley Team Club San Donà di Piave e, nell’ultima stagione, alla Virtus Fano, con cui ha disputato un campionato di A2 di alto livello. E ha incontrato coach Vincenzo Mastrangelo.

In realtà, i rinoceronti erano già entrati nel suo percorso: «Al mio rientro in Italia, la prima partita è stata proprio a Belluno, quando vestivo la maglia di San Donà. Ho un bellissimo ricordo dell’ambiente e dei tifosi: alla VHV Arena mi sono sentito a casa». Un’impressione rimasta viva nel tempo e che ha inciso nella scelta di difendere i colori biancoblù. «La componente emozionale ha avuto il suo peso. Inoltre, quella del presidente Sandro Da Rold è una società solida e rispettata, nella quale si percepisce chiaramente la fiducia riposta nei giocatori. Senza dimenticare il legame con il pubblico, sincero e impossibile da scalfire: perfino nei momenti più difficili».

Sotto il profilo tecnico, Iannelli si definisce un libero completo: «La ricezione è il mio marchio di fabbrica, ma negli anni ho cercato di migliorare tutti gli aspetti del gioco in seconda linea, compresa la fase di ricostruzione. Sono molto competitivo e, quando entro in campo, lo faccio per vincere».

Per il nuovo atleta dei rinoceronti, il compito di chi indossa la divisa dal colore diverso, rispetto a quella dei compagni, va ben oltre l’interpretazione dei fondamentali: «Credo che un libero non abbia soltanto responsabilità di natura pallavolistica. Ha anche un compito morale: deve trasmettere energia, equilibrio e fiducia alla squadra. In qualche modo, è la figura che unisce i puntini». Iannelli guarda avanti senza timori. A un campionato di A2 che ha appena vissuto in biancorosso, nelle Marche: «Non poniamoci limiti. Sappiamo che serviranno lavoro, umiltà e applicazione quotidiana, sotto la guida di coach Mastrangelo. Dovremo dare sempre il massimo».

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