Mattmark, 60 anni dopo: una mostra immersiva per ricordare la tragedia

Mattmark, 60 anni dopo: una mostra immersiva per ricordare la tragedia

Era il 30 agosto 1965. Un lunedì come tanti, fino alle 17.15. Poi, il silenzio si spezzò. Un blocco di ghiaccio e detriti si staccò dal ghiacciaio Allalin, travolgendo il cantiere della diga di Mattmark, in Svizzera. Ottantotto persone persero la vita, tra cui cinquantasei emigrati italiani e diciassette bellunesi. Una tragedia che segnò profondamente la storia dell’emigrazione veneta e che, a sessant’anni di distanza, torna a essere raccontata.

Per ricordare quella sciagura, l’associazione Bellunesi nel Mondo ha inaugurato una mostra immersiva al MiM Belluno, visitabile fino al 31 dicembre 2025. Un percorso emozionante tra fotografie, documenti, filmati d’epoca e video-interviste ai protagonisti e ai familiari delle vittime.

Voci e volti della memoria

Tra i testimoni intervistati ci sono ex operai bellunesi che lavorarono a Mattmark, come Armando Lovatel, Giancarlo Casol e Osvaldo Montresor. Ma anche chi ha perso un fratello, un padre, un compagno di vita: Bianca e Maria Acquis, Maria Teresa Fabbiane, Anchise Pinazza. A loro si aggiunge Thomas Burgener, figlio di un giudice svizzero che tentò invano di far emergere responsabilità nella gestione del cantiere. La mostra è accompagnata da un catalogo descrittivo e si avvale delle tecnologie immersive del MiM Belluno, per offrire al visitatore un’esperienza coinvolgente e rispettosa.

Orari e date speciali

L’esposizione è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Aperture straordinarie sono previste anche nei pomeriggi di sabato 30 agosto, 27 settembre, 25 ottobre, 29 novembre e 27 dicembre.

Il progetto è stato realizzato con il contributo della Regione Veneto, nell’ambito delle iniziative per la valorizzazione della cultura veneta all’estero (L.R. n. 2/2003), e con la produzione video curata da ScuxMedia.

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