Maschere di legno e costumi sfarzosi: il Carnevale non “cambia Canale (d’Agordo)”

Maschere di legno e costumi sfarzosi: il Carnevale non “cambia Canale (d’Agordo)”

 

Un altro Carnevale tipico delle nostre zone ci porta a Canale d’Agordo: in auge già dal diciottesimo secolo, la tradizione carnevalesca viene portata avanti dai “Boce dela Zinghenésta”.


Proprio seguendo la tradizione, la più bella ragazza del paese apre il corteo: eletta regina della festa, sfila lungo le vie del paese. Il vestito sfarzoso è fatto con fazzoletti, nastri, gingilli, collane e fiori dati in dono dai corteggiatori. Viene accompagnata nel suo percorso dai Matièi e i Lachè, due maschere guida, con il volto coperto da maschere di legno, realizzate a mano. 

Vi è un altro gruppo composto dalle maschere grottesche: visi lignei deformi, per tranne in inganno gli spettatori. 

A fare da cornice al corteo, spicca inoltre il gruppo dei “Belli”, eleganti in abito da festa. E ovviamente i “Brutti”, con abiti trasandati. Tutti rigorosamente coperti da maschere di legno.

Potevano mancare a Carnevale la maschere birichine, quelle che passano tra il pubblico a fare scherzi e dispetti? Proprio no. Infatti, eccoli gli spazzacamini in nero, pronti a sporcare il viso della gente di fuliggine, o i Puster, che sporcano di cenere.

CURIOSITÀ
Il dolce tipico è il Carfogn: grosso raviolo fritto e saporito, accompagnato da un bicchiere di brulè.
Volete saperne di più? 
Un bel giro dalle parti di Canale d’Agordo ve lo consigliamo!

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