Pioggia violenta. Una quantità d’acqua enorme concentrata in poco più di un’ora. E il Comelico è andato in tilt. Frane, smottamenti diffusi, straripamento di torrenti e scantinati allagati… la conta dei danni è solo all’inizio. Servirà qualche giorno per avere la contezza di cosa è successo, perché molte zone in quota o lontane dai centri abitati possono rivelare altre frane prossimamente.
L’episodio di maltempo è avvenuto nella notte tra martedì e mercoledì (6-7 agosto). Pioggia, soprattutto. Tantissima pioggia in un lasso di tempo piuttosto breve. Tanto che il sistema di scarico idrico non ha retto.
Le frane hanno interessato diverse strade. Soprattutto quella di collegamento tra Santo Stefano e Sappada: difatti ancora ieri (7 agosto) la località friulana risultava isolata dal lato comeliano. Detriti in strada tra Costa e Costalissoio (a Comelico Superiore), sulla 52 Carnica a Sega Digon, e anche su diverse strade comunali a San Pietro, San Nicolò e in altre aree del Comelico. Veneto Strade ha lavorato per ore per rimuovere detriti e massi dalle carreggiate. Chiusa la regionale 355 “della Val Degano” in località Acquatona (in foto).
I vigili del fuoco hanno dovuto effettuare una trentina di interventi, soprattutto per smottamenti e allagamenti.

LA PROVINCIA
Ieri mattina il consigliere provinciale alla difesa del suolo Massimo Bortoluzzi ha chiamato tutti i sindaci del Comelico, per avere il quadro della situazione. «La Provincia è al fianco dei Comuni del Comelico colpiti dal maltempo. La struttura della difesa del suolo è a disposizione» ha detto. Nel report sommario che gli è stato consegnato, sono segnalati i tombotti saltati e la rete idraulica andata in tilt.
«Da una prima analisi sommaria con gli amministratori locali, i problemi maggiori riguardano la rete idraulica, che non è riuscita a sopportare l’enorme quantità di pioggia concentrata nel giro di un paio d’ore. È un tema su cui bisogna riflettere, anche in vista di interventi di messa in sicurezza del territorio» sottolinea Bortoluzzi. «Ai sindaci ho assicurato la disponibilità e il supporto della nostra struttura provinciale, per sopralluoghi e analisi delle diverse situazioni» prosegue il consigliere Bortoluzzi. «Finora il maltempo non aveva colpito il nostro territorio, ma conosciamo bene la fragilità della montagna bellunese e dobbiamo agire di conseguenza. È per questo che nell’ultimo consiglio provinciale abbiamo deliberato con due diverse manovre un ulteriore stanziamento di risorse per le somme urgenze della difesa del suolo. Perché la capacità di azione quando si verificano episodi di maltempo come questi è fondamentale».
ALTRO MALTEMPO
Ieri pomeriggio (7 agosto) un’altra serie di temporali si è abbattuta sul Bellunese. Colpita soprattutto la Valbelluna, dove c’è stata anche qualche locale grandinata. Al momento però non risultano particolari danni.





