Lupo, nuovi aiuti agli allevatori: fondi e corsi dalla Regione

Lupo, nuovi aiuti agli allevatori: fondi e corsi dalla Regione

Nuove risorse per sostenere gli allevatori e rafforzare le attività di monitoraggio del lupo, con un’attenzione particolare alle aree montane e al Bellunese. L’annuncio arriva dall’assessore regionale all’Agricoltura e alla Montagna, Dario Bond, che ha presentato due nuove misure destinate ad affrontare una delle questioni più sentite dalle aziende zootecniche del territorio. La prima riguarda un ulteriore stanziamento di 23.820 euro a favore degli allevatori di ovicaprini che utilizzano cani da guardiania per proteggere le greggi dagli attacchi dei predatori. La somma si aggiunge ai 55 mila euro già messi a bando nei mesi scorsi e punta a sostenere le spese legate alla gestione degli animali, tra alimentazione, cure veterinarie e addestramento.

La seconda iniziativa prevede l’organizzazione di corsi gratuiti, realizzati in accordo con Ispra, per formare operatori specializzati nel monitoraggio del lupo e coadiutori destinati a supportare le attività delle Polizie provinciali. Le nuove figure potranno contribuire alla raccolta di dati sul territorio e affiancare gli enti competenti nelle attività di gestione della specie. «Le preoccupazioni che arrivano soprattutto dalle nostre montagne non possono essere ignorate», sottolinea Bond. «Dobbiamo aiutare chi si è già attrezzato per prevenire gli attacchi e, allo stesso tempo, rafforzare gli strumenti per affrontare le situazioni più problematiche».

L’assessore evidenzia come le segnalazioni provenienti dal Bellunese richiedano risposte efficaci, soprattutto nei casi in cui alcuni esemplari si avvicinino con maggiore frequenza agli abitati o alle attività umane. Per questo, accanto alle misure di prevenzione, la Regione punta a incrementare la capacità di monitoraggio e di intervento attraverso personale qualificato. Ricordata anche l’esperienza sperimentale condotta sul Monte Grappa nell’agosto del 2021 con il lupo radiocollarato “Sirio”, nell’ambito di un progetto di dissuasione che aveva permesso di studiare gli effetti degli interventi sul comportamento dell’animale.

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