Un esemplare femmina di lupo, dal peso di 34 kg, è stato catturato nel versante bellunese del Massiccio del Grappa.
L’operazione è stata condotta dal gruppo di lavoro del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari, nell’ambito del “Progetto per la gestione proattiva della specie mediante telemetria satellitare”, approvato e finanziato dalla Regione Veneto.
L’esemplare, in ottime condizioni di salute, una volta completate le operazioni di monitoraggio sanitario e biometrico e i prelievi per la genetica, è stato rilasciato e munito di radiocollare satellitare.
I dati di localizzazione, provenienti dal collare, si aggiungeranno a quelli già raccolti da un primo lupo femmina, un anno fa, nella stessa area. E consentiranno di approfondire le dinamiche predatorie del branco, presente nell’area, ma anche che di testare sistemi innovativi di prevenzione basati sulla localizzazione Gps: «La ricerca scientifica e la sperimentazione di nuove tecnologie – commenta Giuseppe Pan l’assessore regionale all’Agricoltura, Caccia e Pesca – costituiscono attività complementari alle iniziative messe in campo dalla giunta regionale, per promuovere l’adozione di misure di prevenzione “tradizionali” (recinzioni elettrificate, dissuasori, cani da guardiania), che rimangono comunque la via maestra per il raggiungimento di una possibile coesistenza tra la presenza dei grandi carnivori e il mantenimento della vita economica e sociale nelle nostre montagne».





