A Longarone Fiere Dolomiti si è alzato il sipario su “Scie di Gloria”, la nuova mostra internazionale dedicata allo sci e agli sport invernali, pensata come biglietto da visita culturale in vista di Milano-Cortina 2026. «Questa iniziativa è sport, cultura, ricerca, futuro» ha detto Luigino Boito, presidente del Circolo Cultura e Stampa Bellunese. «La nostra terra può rinascere, ma solo se non si ferma». Un messaggio che accompagna un’esposizione capace di unire memoria e innovazione. Tra gli ospiti anche Manuela Di Centa, che ha donato i suoi storici sci: «Una raccolta preziosa, che racconta chi siamo stati e dove stiamo andando».
La mostra intreccia storia, tecnologia, ricerca universitaria, aziende del Winter Sport System, sostenibilità e installazioni multimediali. Tutto dentro un allestimento che valorizza il legno del Cansiglio, a ribadire il legame con il territorio. Presente anche l’assessore regionale Dario Bond, che ha rilanciato il ruolo strategico della Fiera: «Questa realtà va rafforzata e valorizzata». Lo scrittore Mauro Corona ha invitato a guardare avanti: «Servono musei del futuro, non solo del ricordo. Creare rispettando la natura è la strada».
“Scie di Gloria” resterà aperta fino al 28 febbraio 2026, diventando uno dei punti di riferimento culturali nel cammino verso i Giochi.





