Quando l’occhialeria frena, il made in Belluno rallenta. Tutto. Ed è quello che sta succedendo da inizio anno. Con l’occhiale che sembra “riposarsi” dopo le performance del 2023, l’export va in difficoltà. Difatti nei primi sei mesi del 2024 il dato è negativo: -6,4% di esportazioni rispetto all’anno precedente. Lo dice il rilevamento della Camera di Commercio.
IL QUADRO REGIONALE
Nel primo semestre 2024 l’export Veneto scende in valori del -3,5%. Lo scorso anno, nello stesso periodo, si rilevava una crescita su base tendenziale del +2,8%.
Le esportazioni regionali diminuiscono su base annua sia in ambito Ue che extra Ue27. Per l’Unione europea pesa soprattutto la riduzione delle vendite verso la Germania: la flessione è -8,8%, variazione che corrisponde a minori vendite per oltre 524 milioni di euro. In diminuzione soprattutto le esportazioni di macchinari, prodotti metallurgici, carpenteria metallica, prodotti tessili-abbigliamento e mezzi di trasporto/componentistica.
Per l’area extra Ue27 è in particolare l’export verso gli Stati Uniti a scendere: la variazione è del -5,6% (-214 milioni di euro, principalmente occhialeria e prodotti metallurgici). Di rilievo è anche la flessione verso l’Austria (-10,5%) in ambito Ue e verso la Russia (-14,4%) per l’area extra Ue27. In controtendenza positiva Romania (+5,1%), Turchia (+9,9%) ed Emirati Arabi (+10,2%).
BELLUNO
Per la provincia di Belluno, nel primo semestre 2024 il valore delle esportazioni è in diminuzione nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente: la variazione su base annua è del -6,4%.
L’occhialeria, che contribuisce a quasi il 77% dell’export del semestre, vede una riduzione su base annua del -4,2% delle vendite all’estero, ma va ricordato che nello stesso periodo dello scorso anno il comparto cresceva del +18,4%. Il risultato in negativo è determinato principalmente da minori vendite verso il mercato statunitense (da 634 milioni a quasi 510 milioni, -19,7%). In flessione anche il mercato francese, secondo partner con oltre 236 milioni di export nel primo semestre 2024, e tedesco. In crescita la maggior parte degli altri principali mercati di destinazione, e in particolare quello britannico. Rispetto al primo semestre 2019 il settore resta in abbondante crescita (del +31,7%).
E se non ci fosse l’occhiale? Al netto dell’occhialeria l’export bellunese del primo trimestre si riduce del -13,1% (da quasi 733 milioni del primo semestre 2023 agli attuali 637 milioni). La variazione con segno negativo è determinata soprattutto dalle minori vendite di macchinari, seconda voce export, in calo del -22,8% su base annua. In calo anche il valore delle esportazioni per le altre principali voci merceologiche: prodotti di elettronica/medicali/di misurazione (-6,3%), prodotti tessili-abbigliamento (-18,8%, in calo anche rispetto al primo trimestre 2019), metallurgia (-14,0%).
Le importazioni della provincia di Belluno per il primo semestre 2024 ammontano a oltre 664 milioni, in aumento del +10,5% su base annua: cresce in particolare l’approvvigionamento di prodotti legati all’occhialeria (da 163 a quasi 243 milioni).





