La prima federazione a fermare i campionati è stata quella pallavolistica. Ma, a ruota, altri sport hanno seguito questa direzione: non ripartono nemmeno i campionati del calcio dilettantistico, di calcio a 5, pallacanestro, oltre al già citato volley.
Altro che porte chiuse: nel weekend, a rimanere vuoti saranno pure i campi. E non solo gli spalti delle tribune.
Il semaforo rosso è scattato in seguito all’ultimo decreto emanato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, in cui era contenuta la direttiva di chiudere ogni scuola di ordine e grado fino al 15 marzo. Ancora troppo elevati i rischi di contagio: meglio tenere le bocce ferme – o meglio, i palloni – per un altro fine settimana. Ammesso che basti.
Per quanto riguarda il calcio, la serie D ha deciso di sospendere pure i recuperi fino al primo giorno di aprile, mentre a livello dilettantistico l’attività è sospesa fino a “data da destinarsi”: dall’Eccellenza alla Terza categoria, compresi i campionati giovanili.
In attesa di sviluppi, rimane solo una domanda. Anzi, due: quando riparte lo sport? E soprattutto, ripartirà davvero?





