Nemmeno il tempo di completare l’apertura del gazebo e già in molti erano lì a firmare. È partita così, ieri mattina (13 ottobre) a Feltre, la raccolta firme del Comitato Feltrino per il Diritto alla Salute / Giù le mani dalla sanità bellunese, al mercato di Largo Castaldi, vicino Porta Imperiale. Gli attivisti e i volontari dello Sportello Diritto alle Cure sono arrivati in piazza per parlare di salute e sanità pubblica, per dire ai tanti cittadini che nessuno resta solo — nemmeno per quanto riguarda la salute mentale, tema ricordato con la presenza del “Marco Cavallo” e dei cartelli dedicati — e per esigere una sanità bellunese equa, universale e uguale per tutti. Centinaia, le firme raccolte.
Il gazebo è il primo atto della mobilitazione che fino al 20 ottobre — con un momento clou sabato 17 ottobre — porterà decine di Comitati di cittadini nelle piazze di tutto il Veneto, promossa da CoVeSaP (Coordinamento Veneto per la difesa della Sanità Pubblica). L’obiettivo: informare sui propri diritti e chiedere un chiaro “alt” all’allungamento infinito delle liste d’attesa per visite specialistiche ed esami diagnostici.
L’iniziativa nasce dall’esperienza di oltre 66 Sportelli Diritto alle Cure, attivi in tutte le nove Aulss venete: strutture nate per sostenere i cittadini a presentare istanze-ricorso presso le Aziende Ulss e far rispettare i tempi delle prescrizioni, offrendo una via d’uscita a chi si trova stretto tra tre alternative inaccettabili: pagare di tasca propria ricorrendo alla sanità privata, ingolfare i Pronto Soccorso per prestazioni differibili, o rinunciare del tutto a curarsi.
I dati. Nel report annuale emerge un incremento del +49,4% delle istanze-ricorso in un solo anno. L’efficacia dei ricorsi presentati in autotutela è stata in media del 74,6%, con punte del 100% proprio con i ricorsi presentati in Aulss 1: segno di un’attenzione a risolvere certi ritardi, che però talvolta restano enormi, con qualche epilogo negativo già segnalato.
Per CoVeSaP il ricorso in autotutela non è la soluzione strutturale, ma uno strumento di sensibilizzazione delle istituzioni e di mobilitazione dei cittadini. Il Coordinamento denuncia che il Piano Regionale di Governo delle Liste d’Attesa (PRGLA) viene sistematicamente disatteso, con i tavoli di monitoraggio aziendale previsti dalle delibere regionali (dalla DGR 320/2013 alla DGR 626/2024) di fatto inesistenti o inattivi. La radice del problema, ribadisce, non è solo organizzativa o informatica ma politica: risiede nella cronica carenza di personale del Servizio Sanitario Pubblico.
Le richieste alla Regione sono tre: un piano straordinario di assunzioni per tutte le figure professionali sanitarie; una ristrutturazione dei sistemi CUP che garantisca trasparenza e omogeneità; e una programmazione finalizzata alle esigenze dei cittadini — in particolare delle persone fragili — secondo criteri di prossimità e reale presa in carico. Chi non è riuscito a passare in piazza può continuare a firmare allo Sportello Diritto alle Cure di Feltre, in Via Monte Cima 1 (c/o Lo.Co. Locale Comune), ogni martedì mattina dalle 9.00 alle 11.00, o su appuntamento al numero 388 6390112.





