Dal 1° luglio ritornano le tradizionali attività di volontariato informatico delle Scuole in Rete. Obiettivo? «Limitare il gap generazionale e sostenere adulti, anziani e associazioni nell’acquisizione delle competenze digitali per l’uso dello smartphone o del computer» spiega Franco Chemello, tra gli ideatori del progetto. Di fatto, i ragazzi insegneranno ai “nonni” come si smanetta con il pc. E potranno anche occuparsi di recuperare e ringiovanire vecchi computer dismessi dalle aziende a beneficio di famiglie e associazioni. «Sollecitiamo anzi di sensibilizzare le aziende nella donazione dei pc che verranno poi aggiornati e resi di nuovo fruibili» dice Chemello.
Novità di quest’anno, la ripresa di una iniziativa già proposta nel 2011 e 2012, che prevede il coinvolgimento di studenti degli istituti tecnici della provincia, appositamente formati con un corso sull’uso del nuovo software di contabilità adottato dal Csv di Belluno e Treviso, come consulenza per le piccole associazioni.
Le attività di volontariato informatico delle scuole in Rete sono attive da almeno 11 anni; nell’anno prima della pandemia hanno coinvolto più di 70 studenti e quasi 200 utenti, per lo più anziani, tra Belluno, Feltre e Alpago.
«L’anno scorso le attività si sono svolte in quattro modalità: trashware, con il recupero di computer a beneficio delle famiglie i difficoltà a seguire la didattica a distanza; corsi per adulti e anziani; peer education per gli studenti delle medie; e creazione di tutorial sull’uso dello smartphone» spiegano dalle Scuole in Rete. «Anche quest’anno le iscrizioni per partecipare si trovano online sul sito www.studentibelluno.it, oppure presso lo sportello del cittadino di Belluno».





