Un passaporto per viaggiare tra le energie che stanno trasformando il territorio. È l’idea alla base di “Lasciati attrarre”, la nuova iniziativa del GAL Prealpi e Dolomiti pensata per avvicinare cittadini e visitatori ai progetti sostenuti nella programmazione 23-27, tra interventi LEADER e Strategia Nazionale Aree Interne. Un modo semplice e immediato per raccontare da vicino chi ha scelto di investire nella montagna e come questi investimenti contribuiscano ogni giorno a renderla più viva, attrattiva e accogliente.
Il cuore dell’iniziativa è una mappa interattiva georeferenziata, pubblicata sul sito del GAL: un percorso di scoperta che permette di individuare aziende, attività, servizi, spazi e progetti finanziati. Alcune tappe, contrassegnate dal bollino verde “Tappa Passaporto”, possono essere visitate direttamente. Qui i partecipanti ricevono una firma o un timbro da raccogliere nel proprio passaporto, trasformando ogni visita in un tassello di un viaggio collettivo.
L’obiettivo è raccontare il valore concreto dei quasi 150 interventi realizzati o in corso, sostenuti da investimenti che superano i 10 milioni di euro, con contributi pari a circa 5,5 milioni. Numeri importanti, dietro ai quali – sottolinea la presidente del GAL, Sara Bona – c’è un lavoro di squadra che ha coinvolto Regione del Veneto, Direzione AdG FEASR Bonifica e Irrigazione e AVEPA. «Con il Passaporto GAL vogliamo invitare cittadini e visitatori a guardare il territorio con occhi nuovi. Spesso si apprezzano i risultati di un intervento senza conoscerne il percorso, né le persone che hanno avuto il coraggio e la visione di investire nella propria comunità. Questa iniziativa nasce proprio per raccontare queste esperienze e valorizzare la vitalità, l’innovazione e la ricchezza del nostro tessuto locale».
Dietro ogni progetto finanziato dal GAL c’è una storia fatta di idee, impegno e attenzione al territorio. Il Passaporto vuole trasformare queste esperienze in occasioni di incontro, invitando famiglie, cittadini e visitatori a scoprire luoghi e realtà da un’altra prospettiva, magari trovando ispirazione da chi ha già intrapreso questo percorso.
La partecipazione è gratuita, aperta a tutti e senza limiti di tempo. Il passaporto può essere ritirato in forma cartacea presso la sede del GAL o scaricato dal sito. Con 20 firme o timbri raccolti nelle tappe aderenti, sarà possibile ottenere piccole ricompense e un attestato di partecipazione, disponibili dal 17 agosto 2026 negli uffici del GAL.
Un modo nuovo per conoscere il GAL Prealpi e Dolomiti, i suoi beneficiari e soprattutto il territorio che continua a crescere grazie alle energie delle comunità locali. Tutte le informazioni, la mappa interattiva e il passaporto sono disponibili sul sito del GAL.





