L’arte incontra la foresta: un museo a cielo aperto per dialogare con l’invisibile

L’arte incontra la foresta: un museo a cielo aperto per dialogare con l’invisibile

Nell’abbraccio silenzioso della foresta, dove abeti e faggi disegnano scenografie naturali, l’arte si fa strada e si fonde con l’ambiente. A Vallorch, in Cansiglio, prende vita “Dialogo con l’invisibile”, una rassegna artistica promossa dalla neonata associazione Id_entità, coordinata da Gaia De Crignis. Dieci giovani artisti hanno dato forma – e soprattutto anima – a un percorso espositivo inedito, in cui le opere dialogano con il bosco e con chi attraversa questa esperienza immersiva.

«Vallorch tornerà a essere quel polo di educazione ambientale che gli occhi di mia madre hanno sempre visto», racconta con emozione Gaia. Ed è proprio dalla visione di Franca, storica gestrice del Rifugio Alpino Vallorch, che tutto ha preso forma: un rifugio che non è solo punto di partenza logistica e accoglienza, ma anche centro vivo di divulgazione culturale e ambientale. Qui arte e natura si incontrano per sensibilizzare alla salvaguardia dell’immenso patrimonio del Cansiglio, troppo spesso esposto a logiche speculative.

Le installazioni, realizzate con tecniche e linguaggi diversi – dalla fotografia alla pittura, dai suoni all’arte performativa – si snodano lungo un itinerario accessibile e immersivo. Proprio come il tema proposto agli artisti: “dialogare con l’invisibile”, interpretato con libertà e intensità espressiva da ciascun partecipante. Ci sono le tecniche digitali di Giovanni Zanette, la pittura di Sara Zona e Alberto Della Libera, gli audiovisivi del collettivo Echo (Leo, Denis e Lorenzo), le illustrazioni di Davide Arcidiacono, l’arte concettuale di Leonardo Spagnolo, il lavoro sonoro di Leonardo Traversari, le fotografie di Giovanni Zenoni e le performance di Edoardo Cecchetti.

«Vogliamo dimostrare che con i mezzi giusti le idee possono trascinare infiniti corpi e teste – sottolinea ancora Gaia De Crignis –. Vogliamo essere innovativi e cangianti, farvi immergere nell’arte quanto nella natura, essere il ponte tra il mondo invisibile e quello visibile. Attraverso la multidisciplinarietà, riportare l’estetico all’esperienza eterea, se non catartica».

L’inaugurazione ha raccolto un ampio consenso: erano presenti, tra gli altri, il sindaco di Fregona Giacomo De Luca, l’onorevole Dimitri Coin, il consigliere regionale Roberto Bet e Toni Da Re, consigliere comunale di Vittorio Veneto. A sottolineare per prima il valore dell’iniziativa è stata Lisa Tomasella, esperta in conservazione dei beni culturali: «Un progetto importante, che porta vita e consapevolezza in un territorio unico».

Ma Id_entità non è solo esposizione. Il programma settimanale prevede cinque laboratori artistici pensati per i più piccoli, condotti dagli stessi autori delle opere: si va dalla scrittura antica al “costruisci le tue ali da fatina”, fino alla creazione di tavolozze naturali e maschere identitarie, senza dimenticare l’originale “crochettiamo”.

Per immergersi in questo dialogo tra arte e foresta c’è tempo fino a domenica 3 agosto. Info e iscrizioni al Rifugio Vallorch (tel. 393 490946001). Programma completo su Instagram: @id_entità.

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