Sono i laghi bellunesi a distinguersi nel monitoraggio della Goletta dei Laghi di Legambiente: tutti i punti analizzati tra Mis, Santa Croce, Corlo e Centro Cadore risultano entro i limiti di legge. Un risultato significativo, emerso dalla tappa veneta della campagna nazionale e presentato ad Alpago, che conferma uno stato di salute complessivamente positivo e stabile nel tempo per i principali bacini della provincia.
Nel dettaglio, il lago di Santa Croce mantiene parametri regolari dal 2020 nei punti di Farra d’Alpago e Poiatte. Stessa situazione al lago del Mis, a Sospirolo, dove i valori restano nei limiti dal 2021. Esiti positivi anche per il lago di Corlo ad Arsiè e per il Centro Cadore, a Miralago di Pieve di Cadore, in linea con i monitoraggi più recenti.
«Questi dati non rappresentano soltanto un monitoraggio ambientale, ma diventano uno strumento di conoscenza e consapevolezza per i cittadini», spiega Emilio Bianco, portavoce nazionale della Goletta dei Laghi, sottolineando come i bacini bellunesi si distinguano per la qualità delle loro acque e rappresentino un esempio di tutela ambientale che si traduce in valore per il territorio.
Il tema si lega anche allo sviluppo turistico sostenibile. Il lago del Mis, inserito nel Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, rappresenta uno dei casi più emblematici: alla qualità delle acque si affianca una crescente attrattività, con un numero sempre maggiore di visitatori. Non a caso, nel corso dell’incontro sono state assegnate le “5 Vele” di Legambiente e Touring Club Italiano ai Comuni di Alpago e Sospirolo. Un riconoscimento che premia non solo la qualità ambientale, ma anche la capacità di costruire modelli di sviluppo sostenibili. «Questo vessillo certifica l’eccellenza della qualità delle acque e la capacità di puntare su un turismo rispettoso delle risorse naturali», evidenzia il presidente di Legambiente Veneto Luigi Lazzaro, parlando anche di un incentivo a proseguire nel percorso della transizione ecologica.
I campionamenti, effettuati il 9 giugno, hanno analizzato parametri microbiologici come enterococchi intestinali ed escherichia coli, indicatori della presenza di eventuali contaminazioni batteriche.





