«La Strategia forestale può rilanciare il consorzio e la strada Nevegal-Valmorel»

«La Strategia forestale può rilanciare il consorzio e la strada Nevegal-Valmorel»

Due milioni di euro destinati all’attuazione della Strategia forestale nazionale in Veneto. È da questo stanziamento regionale che Belluno Alpina rilancia due delle proprie battaglie storiche: la costituzione del consorzio forestale del Bellunese e il completamento della strada silvopastorale tra Nevegal e Valmorel.

Le risorse, che saranno impiegate per interventi di miglioramento boschivo e per favorire l’associazionismo forestale, rappresentano secondo l’associazione un’opportunità da cogliere per rafforzare la gestione del patrimonio boschivo e dare nuovo impulso allo sviluppo delle aree montane.

«Guardiamo con attenzione e soddisfazione a questa decisione della Regione – afferma il presidente di Belluno Alpina, Gimmy Dal Farra – perché può consentire di accelerare il percorso verso la nascita del consorzio forestale, uno strumento indispensabile per mantenere il nostro territorio sicuro, curato e accogliente».

Per l’associazione, incentivare l’associazionismo forestale significa aiutare i proprietari privati a superare la frammentazione fondiaria e a presentarsi come un soggetto unitario. Un passaggio ritenuto fondamentale per dare vita al consorzio forestale, progetto sul quale Belluno Alpina continua a sollecitare il Comune di Belluno affinché assuma il ruolo di capofila.

«È arrivato il momento di una scelta politica chiara – prosegue Dal Farra –. Far nascere il consorzio significa far vivere le Prealpi, i borghi e le frazioni, aumentare l’attrattività delle terre alte e creare opportunità economiche per chi sceglie di viverci».

Accanto al tema della gestione forestale, Belluno Alpina torna a chiedere il completamento della strada silvopastorale che collega il Nevegal a Valmorel. Secondo l’associazione, l’opera avrebbe una duplice funzione: migliorare l’accessibilità ai boschi per le attività di manutenzione e prevenzione, ma anche creare un collegamento dedicato a escursionisti e cicloturisti tra due aree che stanno investendo sul turismo.

Dal Farra richiama, in particolare, gli interventi in corso all’ex Hotel Olivier in Nevegal e i nuovi investimenti ricettivi a Valmorel, ritenendo che un collegamento efficiente possa rafforzare l’offerta turistica dell’intero comprensorio.

L’associazione segnala inoltre la necessità di intervenire sulla manutenzione delle infrastrutture esistenti. «Continuiamo a ricevere segnalazioni di strade silvopastorali inserite nei percorsi cicloturistici ma ormai invase da erba e cespugli – conclude Dal Farra –. Come volontari siamo intervenuti più volte, ma ci sono situazioni che richiedono un’azione strutturata del pubblico. Il consorzio forestale può diventare uno strumento decisivo anche sotto questo profilo».

Per Belluno Alpina, la sfida riguarda non solo la tutela ambientale, ma anche la sicurezza idrogeologica e il futuro delle terre alte, che – sostiene l’associazione – dovranno saper cogliere le opportunità offerte dall’attuazione della Strategia forestale nazionale.

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