La seconda vita di Ceramica Dolomite: prosegue la reindustrializzazione

La seconda vita di Ceramica Dolomite: prosegue la reindustrializzazione

La vecchia Ceramica Dolomite piace. Per la fabbrica di Trichiana ci sono varie manifestazioni di interesse. Al momento, vorrebbero acquistarla sia soggetti italiani, sia cordate internazionali.

Lo ha rilevato il terzo tavolo regionale di monitoraggio dello stato di avanzamento delle attività per cercare una soluzione industriale per il sito Ideal Standard, andato in scena nei giorni scorsi.

Durante l’incontro è stato fatto il punto sul processo di reindustrializzazione con particolare riferimento al cronoprogramma attuato dalla società Sernet.  L’advisor ha illustrato in dettaglio le attività realizzate fino a oggi. Allo stato attuale sono varie le manifestazioni d’interesse industriale, di soggetti nazionali e internazionali, al sito di Trichiana.

Nel corso dell’incontro si è confermato l’ottimo clima tra le parti con giudizio positivo sull’andamento e la puntualità delle azioni previste dal cronoprogramma per la reindustrializzazione. È inoltre emersa la disponibilità aziendale a mettere a disposizione le risorse accantonate nel fondo interprofessionale al fine di aggiornare e potenziare le competenze dei lavoratori.

«La Regione esprime il proprio apprezzamento per l’attività svolta dalle parti» ha sottolineato l’assessora Elena Donazzan al termine dell’incontro. «Si conferma la collaborazione di tutti per conseguire l’obiettivo condiviso». 

Il prossimo tavolo regionale di monitoraggio verrà convocato nella seconda metà di gennaio.

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