Polizia in sella. A Cortina è realtà il controllo del territorio con la mountain-bike. La sperimentazione è andata avanti per due stagioni estive di file. E adesso c’è anche il protocollo d’intesa di “Collaborazione per la sorveglianza dei territori di montagna lungo i sentieri e nei rifugi dolomitici nella stagione estiva” sottoscritto dal Questore di Belluno e dal presidente delle Regole d’Ampezzo.
In pieno stile “green” e nel rispetto massimo dei luoghi, il servizio viene effettuato con quattro E-Bike Pinarello allestite con i colori della polizia di Stato; gli operatori che le utilizzano, provengono dalla Scuola alpina di Moena e sono altamente specializzati nell’operare in alta quota, tutti in possesso di abilitazione di guida alpina o di manovratore di corda. Tutto il materiale per sicurezza e soccorso (caschi di protezione e divise in materiale tecnico) è stato acquistato dall’antico istituto di proprietà collettiva delle Regole d’Ampezzo e cedute a titolo gratuito alla polizia di Stato.
La fase di sperimentazione, cominciata nel 2019 con il monitoraggio di sentieri e rifugi, ha avuto esito ampiamente positivo: nel solo mese di agosto di quest’anno sono stati percorsi oltre 850 chilometri su piste ciclabili e sentieri di montagna; sono state identificate 385 persone ed effettuati 111 interventi di soccorso.
Per tali ragioni la Questura ha deciso di rendere strutturale il servizio durante la stagione estiva.





