Un territorio che cambia, tra luci e ombre. Il bilancio sociale 2024 dell’INPS provinciale, presentato ieri (16 ottobre) nella sede di Confindustria Belluno – Dolomiti, fotografa una realtà in evoluzione: la popolazione cala, ma il mercato del lavoro mostra segnali di tenuta. E mentre crescono le pensioni liquidate, resta aperta la questione del divario di genere.
I NUMERI
Nel dettaglio, il saldo demografico è negativo: -1.011 residenti, con un saldo naturale di -1.420 non compensato dal saldo migratorio positivo (+409). L’incidenza degli immigrati è dello 0,4%, inferiore alla media regionale. Sul fronte occupazionale, il tasso di occupazione sale al 71,7%, superando la media veneta. La disoccupazione scende al 2,8%, mentre il tasso di inattività si attesta al 26,2%, sotto la media regionale e nazionale. Le assunzioni a tempo indeterminato e determinato crescono, ma calano quelle part-time. Le retribuzioni medie giornaliere nel privato sono di 107,7 euro per gli uomini e 80,4 per le donne. Un dato che conferma il divario salariale, nonostante entrambi i valori siano superiori alla media nazionale.
PENSIONATI E SERVIZI DEDICATI
I pensionati bellunesi sono 60.720. Nel 2024 sono state liquidate 4.145 pensioni previdenziali, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Le prestazioni assistenziali vigenti sono 6.867 indennità di accompagnamento e 1.924 pensioni di invalidità civile. Tra le novità, l’apertura del punto INPS Utente Evoluto ad Alpago, intitolato a Giovanni Dazzi. Un presidio pensato per avvicinare i servizi ai cittadini delle aree più periferiche, con l’auspicio che l’iniziativa venga replicata anche in altri comuni montani.





