Due incidenti in pochi giorni, uno mortale, hanno riacceso l’allarme sicurezza sulle strade di Longarone. E il sindaco Roberto Padrin, insieme al consigliere delegato alla Pubblica Sicurezza Ludovico Tabacchi, lancia un appello che non lascia spazio a interpretazioni: «La velocità e i comportamenti imprudenti di alcuni motociclisti mettono a rischio non solo la loro vita, ma anche quella degli altri». Il riferimento è ai due episodi che hanno segnato la settimana: lo schianto sulla SR251 nel giorno di Pasquetta e il tragico incidente di giovedì sulla SS51, che ha coinvolto anche gli abitanti di Codissago. «Eventi che impongono una riflessione urgente» sottolineano Padrin e Tabacchi, ricordando come le strade del territorio, per quanto panoramiche, non possano diventare un pretesto per condotte azzardate o distratte.
Il Comune ha già avviato un confronto con Veneto Strade, forze dell’ordine e Ufficio Territoriale del Governo per individuare soluzioni concrete e ridurre il rischio di nuovi incidenti. L’obiettivo è chiaro: aumentare la sicurezza in un periodo in cui il traffico cresce e il flusso turistico porta sulle strade un numero sempre maggiore di veicoli. «È fondamentale che tutti comprendano il rischio di una guida imprudente e la necessità di rispettare le norme» ribadiscono sindaco e consigliere. La priorità resta tutelare cittadini e visitatori, ma serve il contributo di tutti.
L’appello finale è rivolto a motociclisti e automobilisti: massima attenzione, rispetto dei limiti, consapevolezza che ogni scelta al volante può fare la differenza. «La vita di ognuno dipende anche da questo» concludono Padrin e Tabacchi.





