«Fermiamo la violenza, aiutiamo israeliani e palestinesi a fare la pace». È l’invito che Pace & Disarmo, coordinamento provinciale di Belluno, lancia a tutti per la manifestazione domani (venerdì 10 novembre), alle ore 18, in piazza Duomo. A chi parteciperà si chiede di sventolare la bandiera della pace, di cantare e di tenere accesa una candela.
Il coordinamento non entra nel merito delle questioni che dividono da lungo tempo Israele e il mondo arabo, ma guarda alla realtà delle cose: «Morti, feriti, prigionieri, aggressioni, distruzioni immani, sofferenze dall’una e dall’altra parte; guarda a due popoli che oggi subiscono la violenza armata agita da chi si crede in diritto, dall’una e dall’altra parte, di difendere aggredendo indiscriminatamente, o di usare le armi per reclamare i propri diritti, mettendo nel frattempo a repentaglio la vita degli altri. E alzato lo sguardo, guardiamo increduli all’interessato posizionamento delle altre nazioni schierate dall’una o dall’altra parte, per meri calcoli di interesse, per giocare la propria partita con il sangue degli altri; guardiamo con sofferenza al dileggio delle istituzioni e del diritto internazionale, al balbettio dell’Unione europea, al poco coraggio della nostra diplomazia. Guardiamo ancora oltre, a un futuro di pace, a cui i popoli di Israele e Palestina hanno diritto».
L’attuale situazione riguarda tutti, nessuno escluso: «A noi cittadini il compito di non girarci dall’altra parte, di non permettere che una pur complicata contesa sia decisa dal più forte, di chiedere al governo del nostro paese e delle istituzioni europee un coinvolgimento più attivo per giungere il prima possibile alla fine della violenza e all’inizio di un cammino che porti alla pace fra palestinesi ed israeliani. A noi cittadini intonare un canto di pace, tenere accesa una candela sotto i colori dell’arcobaleno».





