Un’intera giornata in provincia di Belluno: il presidente della Figc nazionale, Gabriele Gravina, ha toccato con mano la realtà del calcio dolomitico, in una serie di visite, appuntamenti, strette di mano e confronti, culminati con l’appuntamento di Pian Longhi. Nella struttura “Sport, Food & Wellness”, il numero del calcio italiano ha incontrato le società bellunesi e trevigiane. Ma prima non è mancato un saluto allo stadio Umberto Orzes di Ponte nelle Alpi, al polisportivo di Belluno e a Puos d’Alpago, dove era in programma il derby Juniores: «Qui ho toccato con mano un territorio vivace e carico di entusiasmo per il calcio. Ho ricevuto un’accoglienza straordinaria e un affetto che mi ha emozionato e mi dà fiducia».
Priorità agli impianti: «So che qui c’è il problema dei campi ghiacciati, ne sono a conoscenza. Per questo, stiamo lavorando a una piattaforma in convenzione con altre realtà, che funga da fonte autonoma di reddito e sia orientata a finanziare le infrastrutture. Senza strutture e campi, anche in erba sintetica, non possiamo pensare di valorizzazione l’attività giovanile: i nostri ragazzi meritano spazi adeguati».
Ospite di Enrico De Bona, gestore di “Pian Longhi – Sport, Food & Wellness” e dirigente del Ponte nelle Alpi, Gravina si è soffermato pure sulla fusione tra Belluno, San Giorgio Sedico e Union Feltre. E la conseguente nascita della Dolomiti Bellunesi: «Vedo molto bene, in generale, i fenomeni di aggregazione. Anzi, sono fondamentali, perché non possiamo assolutamente pensare di disperdere energie. Pur nel rispetto dell’identità di ogni singola territorialità. L’obiettivo principale è uno solo e vale per tutti: quello di far giocare i giovani. E coinvolgerli in ogni modo». Immancabile una battuta sull’Italia di Roberto Mancini, ormai vicina ai playoff per la qualificazione ai Mondiali: «Dobbiamo essere ottimisti e avere fiducia. Ce la faremo».











