«Aprire una sede è un atto politico». Con queste parole, pronunciate dalla segretaria del circolo Lidia Maoret, il Partito Democratico ha inaugurato ufficialmente la nuova sede del circolo Feltre-Seren-Pedavena, in Piazzetta Trento e Trieste. Una cerimonia partecipata, che ha unito memoria, impegno e visione politica.
L’inaugurazione si è svolta nella mattinata di domenica (28 settembre) guidata dalla consigliera comunale Carla Cassol. L’apertura è stata dedicata al ricordo commosso di Edi Fontana, scomparso il giorno prima: un lungo applauso e molte lacrime hanno salutato una figura centrale della vita politica e sociale bellunese.
Numerosi i tesserati accorsi da tutta la provincia, insieme ai rappresentanti delle altre forze del centrosinistra. «Questo spazio non vuole essere solo la sede di un partito, ma la casa del centrosinistra che si confronta per costruire un futuro nuovo per questa città e per il Paese», è stato il messaggio condiviso dal palco.
Il taglio del nastro ha avuto anche un valore simbolico: lo stesso spazio ha ospitato in passato il Partito Comunista e poi il PDS. Oggi torna a essere punto di riferimento per il PD Belluno Dolomiti, che ha presentato ai cittadini feltrini i propri candidati: Susy Candiago, Irma Visalli, Luca Balbinot, Yuki d’Emilia e Alessandro Del Bianco. Partecipazione, mobilità, servizi, turismo, sanità e infrastrutture i temi toccati.
A chiudere l’incontro, il candidato alla presidenza della Regione Veneto per il centrosinistra, Giovanni Manildo. Ambiente, sanità pubblica, trasporti, lotta allo spopolamento e lavoro sono i capisaldi del suo programma. «Dopo trent’anni di governo di centrodestra e quindici del presidente Zaia, si respira voglia di cambiamento» ha detto Manildo. «Siamo in un momento di nuova fondazione: servono partecipazione e concretezza».





