
Il contagio non si ferma. Nelle ultime 24 ore il dipartimento di Prevenzione dell’Ulss 1 Dolomiti ha riscontrato 61 nuovi casi positivi dall’analisi dei tamponi. Il centro dell’epidemia resta sempre la parte alta della provincia, tra Comelico e Cadore. Otto contagi fanno infatti riferimento ai tre comuni da dove tutto è ripartito, ovvero San Pietro di Cadore, Santo Stefano e Comelico superiore. Altri 20 casi sono invece distribuiti negli altri comuni del Cadore e a Cortina, dove resta sotto osservazione la situazione della casa di riposo “dott. Angelo Majoni”, nella quale si contano oltre 40 casi Covid, tra ospiti (38) e personale di assistenza.
Oltre ai contagi, tornano a salire, purtroppo, le vittime riconducibili al virus. Tra giovedì sera e ieri mattina (9 ottobre) sono decedute tre persone positive al coronavirus, tutte ricoverate al reparto di Malattie infettive Covid dell’ospedale “San Martino” di Belluno. Tra di loro un’anziana che aveva appena traguardato il secolo di vita. Oltre a lei, un uomo di 93 anni e una donna di 94. Il totale delle vittime dall’inizio dell’epidemia sale così a 118. «Le cause ultime del decesso – puntualizza l’Ulss – saranno definite, come da protocollo, dall’Istituto Superiore di Sanità».





