Il coronavirus regredisce. Nessun Comune in viola e metà provincia è “Covid – free”

Il coronavirus regredisce. Nessun Comune in viola e metà provincia è “Covid – free”

A piccoli ma decisi passi verso la liberazione dal virus. Ormai metà provincia si può considerare, almeno momentaneamente, covid – free. La mappa della provincia è costellata di colori tenui. Nessun Comune, nell’infografica diffusa ieri dall’Ulss 1 Dolomiti, è colorato di viola o in celeste scuro. Significa che non ci sono territori con incidenza dei contagi da “zona rossa”, ovvero sopra i 250 casi settimanali ogni 100mila abitanti.

Ma, soprattutto, sono 30 (su 61) i municipi che non hanno registrato nuovi casi. Si tratta di Arsiè, Sovramonte, San Gregorio, Limana, Chies, Tambre, Rivamonte, Gosaldo, Soverzene, Taibon, Cencenighe, Vallada, Canale d’Agordo, Alleghe, Colle Santa Lucia, Rocca Pietore, Selva di Cadore, Val di Zoldo, Zoppé, Ospitale, Perarolo, Pieve di Cadore, Cibiana, Lorenzago, Lozzo, Danta, San Nicolò, San Pietro di Cadore, Comelico superiore.

L’incidenza dei casi, a livello provinciale, è attestata a quota 72. Il che fa di Belluno la provincia che sta meglio a livello veneto: la media regionale infatti, pur in decisa discesa, è ancora sopra quota 100.

La prima settimana in zona gialla, quindi, è passata tutto sommato indenne. Ma la situazione potrebbe cambiare nelle prossime settimane e la guardia va tenuta alta.

Volge decisamente al bello anche la situazione negli ospedali. Con un solo paziente in terapia intensiva il territorio dell’Ulss 1 è sceso in fascia verde, in grado di rischio 1 (il più basso). Bene anche per quanto riguarda i pazienti in area non critica: sono 24, con il Bellunese in fascia di rischio 2 (colore blu).

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