Attraverso il cibo si possono veicolare messaggi importanti.
Lo dimostra l’associazione Aido Belluno, che in questi giorni ha dato il via a una campagna incentrata sulla promozione della propria attività attraverso la vendita di prodotti tipici della Valbelluna. Anche se con delle particolarità: visto che a Natale manca circa un mese, ci si aspetterebbe di trovare sotto l’albero un panettone o della cioccolata. E invece no. Ancora una volta l’Aido sorprende tutti vendendo formaggio e farina da polenta, in due diverse confezioni. La prima, al costo di 9 euro, contiene 200 grammi di formaggio stagionato della latteria di Lentiai, un chilo di farina da polenta integrale del Molino De March di Castion e infine uno scaldacollo Aido.
La seconda, invece, presenta gli stessi contenuti della precedente, ma con l’assenza dell’accessorio. Il prezzo, in questo caso, è di 7 euro. E i soldi ricavati saranno fondamentali per finanziare le altre attività dell’associazione: motivo per cui, per chiunque volesse, potrà acquistare i gadget contattando il 348 7304706 o il 333 2902568, oppure visitando direttamente il sito dell’associazione.
«I sapori bellunesi possiedono il gusto del dono» spiega Sandra Da Riz, consigliera provinciale Aido e presidente della sezione Aido Valbelluna, «perché acquistandoli possiamo fare tanto per gli altri». Con un trapianto di organi, infatti, è possibile favorire la rinascita di un individuo: «Procederemo con le consegne tramite i nostri volontari» prosegue la consigliera, «così come nei punti vendita associati che hanno deciso di aderire all’iniziativa: la latteria di Lentiai, il molino De March, la trattoria di Giaon, i negozi Crai di Visome, Trichiana, Limana, Sant’Antonio, La Mela di Belluno e il bar SottoSopra di Feltre». Secondo Da Riz, Belluno non è seconda a nessuno per generosità: «Ci possiamo distinguere anche in queste cose. Sappiamo che la gente non ci deluderà».





