Un passaggio decisivo per il futuro della fonderia di Feltre. Nella serata di ieri le lavoratrici e i lavoratori coinvolti nel trasferimento del ramo d’azienda della Fonderia da Hydro al Gruppo Cortese hanno approvato in assemblea l’ipotesi di accordo sulla contrattazione di secondo livello sottoscritta nei giorni scorsi dalle organizzazioni sindacali e dalla stessa azienda.
L’approvazione dell’intesa rappresenta uno degli elementi richiesti dal Gruppo Cortese per perfezionare il subentro nella gestione del sito produttivo feltrino e permette così di proseguire nell’iter della cessione del ramo d’azienda.
Il voto arriva al termine di una trattativa lunga e complessa, maturata dopo mesi di confronto e mobilitazione. Una vertenza che, nell’arco di quasi un anno, ha visto i lavoratori impegnati in scioperi, presidi ai cancelli e incontri ai tavoli istituzionali e ministeriali per scongiurare la chiusura definitiva delle attività produttive.
La Fiom Cgil ha voluto ringraziare in particolare le proprie Rsu, che si sono trovate ad affrontare una delle crisi industriali più delicate degli ultimi anni. Secondo il sindacato, la mobilitazione dei lavoratori è stata determinante per evitare la completa dismissione dello stabilimento.
«È grazie a questa mobilitazione che oggi possiamo parlare di una prospettiva diversa dalla dismissione totale», commenta Stefano Bona al termine dell’assemblea. «La soluzione che si prospetta è parziale e non può essere considerata una vittoria. Ma consente di mantenere un presidio industriale fondamentale a Feltre, garantendo la continuità occupazionale per 36 lavoratrici e lavoratori e mantenendo aperto il confronto per individuare soluzioni di tutela e riconoscimento anche per i 40 lavoratori che non saranno coinvolti nella cessione».
Per la Fiom però la vertenza non può considerarsi conclusa. «Nessun lavoratore deve essere considerato sacrificabile», ha sottolineato Bona, ribadendo l’impegno del sindacato nel vigilare sul completamento della cessione, sull’applicazione degli accordi e sulla ricerca di prospettive occupazionali per tutti i dipendenti coinvolti.
Soddisfazione per gli ultimi sviluppi viene espressa anche dal sindaco di Feltre, Viviana Fusaro. «Avevo espresso la speranza che la trattativa potesse riprendere, nella convinzione che ci fossero ancora le condizioni per arrivare a un’intesa. Accolgo quindi con grande soddisfazione l’esito positivo del confronto, che apre una nuova prospettiva per il futuro della fonderia e, soprattutto, per i suoi lavoratori», afferma il primo cittadino.
Fusaro inoltre conferma la disponibilità dell’amministrazione comunale a mantenere un dialogo costante con il Gruppo Cortese, chiamato ora a raccogliere una sfida industriale importante per il territorio. «Questa nuova storia non comincia da zero», sottolinea il sindaco. «Poggia su un patrimonio di competenze, esperienza e conoscenze costruito negli anni da donne e uomini che hanno lavorato in questa fonderia. Sono proprio queste persone il punto di partenza più solido su cui costruire il futuro». Il pensiero, conclude Fusaro, va soprattutto a coloro che non saranno assorbiti dalla nuova realtà aziendale. «La speranza è che la contrattazione sindacale possa assicurare a queste persone la miglior condizione e il miglior ammortizzatore possibili. Nessun sostegno potrà sostituirsi al posto di lavoro, ma auspico che le aziende del territorio sappiano riconoscere il valore e le competenze di questi lavoratori, considerandoli una risorsa preziosa».





