Una giornata lunga, tesa, decisiva. Dopo presidi, incontri in Prefettura e un’assemblea di sito, nel tardo pomeriggio di ieri – venerdì 20 febbraio – è arrivato l’accordo che ridisegna il futuro immediato dello stabilimento Hydro di Feltre e restituisce un minimo di serenità ai lavoratori, scossi dalle vicende degli ultimi giorni.
L’intesa, frutto di un confronto serrato nonostante premesse tutt’altro che favorevoli, mette nero su bianco impegni concreti. L’azienda anticiperà quasi integralmente la cassa integrazione dal primo giorno di attivazione, il 10 febbraio, rinunciando all’idea iniziale di far partire la copertura solo da marzo. Garantiti anche i ratei di ferie, PAR, tredicesima e quattordicesima.
Sul fronte produttivo, Hydro fornirà aggiornamenti settimanali sul ripristino dei danni causati dall’ultimo incendio. Ogni matrice spostata temporaneamente a Oriago sarà concordata con le RSU, con una data di rientro già fissata e vincolante, per assicurare la piena operatività delle linee una volta riavviata la produzione. Resta aperto il capitolo più delicato: la cessione dello stabilimento. L’azienda ha confermato la volontà di proseguire nella ricerca di un acquirente, come definito al tavolo ministeriale.
L’accordo avrà una durata di otto settimane. Al termine, nuovo confronto per valutare lo stato dei lavori e la possibile ripartenza. Se il sito non fosse ancora pronto, si definiranno ulteriori passaggi collegiali. L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori ha approvato l’intesa all’unanimità.
Le reazioni
«Ringraziamo i lavoratori e le lavoratrici per la determinazione di questi giorni frenetici. Senza la loro unità non si sarebbe arrivati a un accordo così rapidamente» commenta Stefano Bona, segretario generale Fiom Belluno. «Vigileremo affinché ogni punto sia rispettato e attuato».
Soddisfatta anche la sindaca di Feltre, Viviana Fusaro: «Oggi sono stati assunti impegni chiari, che verranno seguiti e verificati nel tempo. Dopo le tensioni degli ultimi giorni ripartiamo da qui: da un punto fermo sul futuro dello stabilimento e delle centinaia di famiglie che da esso dipendono». Fusaro sottolinea il valore del percorso istituzionale: «Abbiamo impegni formali assunti alla presenza di Regione, Governo, sindacati e istituzioni locali. Esiste finalmente un quadro definito che dovrà essere rispettato. Ci aspettiamo un confronto costante e trasparente, senza iniziative unilaterali come quelle che hanno alimentato tensioni nei giorni scorsi».





