Una nuova rubrica dedicata al cinema: “I consigli di Marty”. Con lo sguardo curioso, attento e appassionato di Martina Santafede, giovane bellunese legata all’associazione “Gruppo Famiglie Dravet APS”, ogni appuntamento offrirà spunti, suggerimenti e chiavi di lettura per orientarsi tra film e serie. Un invito a lasciarsi sorprendere dal grande schermo, con titoli da scoprire e pellicole da riscoprire.
«Che cosa vedi?».
Solo, sul palco di un teatro c’è un bambino. Tutt’attorno; il buio e un immenso vuoto. Sul fondale è dipinta una fitta foresta, in mezzo c’è una porta. Lacrime scendono dal suo viso. Alza gli occhi al cielo e lì, tra le nuvole, vola un falco per sempre libero di volare. Chiuse gli occhi e sorrise perché un pensiero felice invase il suo cuore. “Sii coraggioso, sii forte Hamnet” si disse, e attraversò quella porta…Il resto è silenzio.
Tratto dalla storia vera che colpì William Shakespeare e sua moglie Agnes. «Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile nella mente soffrire i colpi di fionda e i dardi dell’oltraggiosa fortuna o prendere l’armi contro un mare d’affanni e, contrastandoli, porre loro fine«. Amleto atto III di William Shakespeare.
Perché lo consiglio: Non solo per la meravigliosa colonna sonora, per il cast, per i dialoghi, per la regia, per la scenografia, per la scelta dei colori, l’uso delle luci e delle ombre che contribuiscono a dare ancora più significato all’opera e neanche per i temi affrontati. Invece, lo consiglio per tutto questo. Lo consiglio anche per la storia o meglio, per “come” essa viene raccontata. Questo è il motivo principale che mi ha spinto a scrivere questa recensione.
Grazie Meggie O’ Farrell per aver scritto “Hamnet”. Grazie Chloé Zhao per aver dato un suono al silenzio, un peso al vuoto e un volto al buio.
Dedicato a tutti quelli che, come Hamnet, hanno attraversato “quella” porta e non sono più tornati indietro per raccontare cosa hanno visto. Dedicato alle mamme e alla loro resilienza.
“Lascia il tuo cuore aperto” (cit dal film), lasciate il vostro cuore sempre aperto.
Martina Santafede





