«Paghiamo care le Olimpiadi, ma non si trovano soldi per finanziare la sanità e il diritto alla salute dei bellunesi». È durissimo l’affondo del comitato “Giù le mani dalla sanità bellunese”, che sabato scorso ha partecipato alla manifestazione contro i grandi eventi organizzata dagli ambientalisti a Feltre.
Proprio il tema olimpico ha aperto una discussione che il comitato intende portare avanti sabato prossimo (8 luglio) in un’assemblea aperta, a Ponte nelle Alpi.
«Accanto alla spesa per le Olimpiadi – che si avvicina sempre al miliardo e mezzo nella sola nostra provincia, come ha spiegato lo scrittore Luigi Casanova – sono diverse le azioni che si possono fare, per risolvere i problemi del Bellunese, partendo dal disagio delle persone nei trasporti e nel raggiungere gli ospedali e i reparti, fino ad arrivare alla pura sopravvivenza messa a dura prova» spiegano dal comitato. «Senza nulla togliere agli sportivi, che usufruiranno di opere per poco tempo ma dispendiose nella loro realizzazione, i cittadini, i comitati e le associazioni si batteranno per portare alla luce la duplice beffa: si pagherà caro per le spese e la realizzazione delle opere olimpiche, si pagherà dopo nel veder lasciate sul territorio opere inutilizzabili e si pagherà comunque per un sistema socio sanitario che strizza l’occhio sempre più al privato».
“Giù le mani dalla sanità bellunese” esprime forte preoccupazione. Parla di «distruzione della sanità pubblica». E si presta per avviare un dibattito pubblico, «finalizzato a preparare una manifestazione provinciale per far sentire tutte le voci di noi “montanari”».
L’appuntamento è per sabato alle 15 alla ex Casa Rossa di Ponte nelle Alpi.





