Il 31 ottobre si celebra la Giornata mondiale del risparmio, e mai come quest’anno il tema è attuale. Tra inflazione, prezzi in salita e incertezze economiche, i consumatori si muovono con cautela. Lo conferma l’indagine condotta da Kantar per Idealo, portale internazionale leader nella comparazione prezzi.
In Veneto, il 59% degli intervistati teme di non riuscire a far quadrare i conti. Un dato leggermente inferiore alla media nazionale (61%), ma comunque significativo. Quasi la metà (49%) ha la sensazione di non potersi più permettere la vita di prima, mentre l’85% è convinto che i prezzi continueranno a salire. Eppure, nonostante le difficoltà, la voglia di risparmiare non manca: il 59% cerca di farlo comunque, anche quando sembra impossibile.
La strategia? Controllo e confronto. Il 70% dei veneti dichiara di prestare più attenzione alle spese, mentre solo il 5% affronta gli acquisti senza pensieri. Le offerte speciali e i prodotti scontati sono il primo alleato: 56% degli intervistati li cerca attivamente, e il 48% considera il confronto prezzi una parte fondamentale del proprio approccio al risparmio.
Le piattaforme digitali sono lo strumento preferito: 79% usa siti di comparazione, 45% confronta manualmente i prezzi sugli store online. I confronti riguardano soprattutto i beni di uso quotidiano – cibo e igiene – con l’83% che verifica i prezzi prima di acquistare. Ma anche gli acquisti più impegnativi, come elettrodomestici e biciclette, vengono ponderati: 72% degli intervistati confronta i prezzi prima di scegliere.
Per risparmiare, però, non basta cercare l’offerta giusta: spesso si è costretti a tagliare. Nel corso dell’ultimo anno, i veneti hanno ridotto le spese per abbigliamento e accessori (49%), hobby e tempo libero (31%), elettronica (31%). Tagli anche su concerti e festival (36%), teatro (30%) e abbonamenti sportivi (30%). Resistono invece le spese essenziali: alimentari, bevande, prodotti per la salute e cosmetici sono meno soggetti a rinunce (21%).
Una curiosità: quando si tratta di acquistare per gli altri, gli italiani diventano più generosi: il 52% dichiara di risparmiare di più sugli acquisti personali rispetto a quelli destinati a qualcun altro.





