Incidente nei pressi della rotatoria di Fortogna, dove giovedì scorso un furgone ha perso un carico con una serie di lastre di vetro. Lastre che hanno invaso la strada, finendo nella corsia opposta, dove fortunatamente non arrivavano altri mezzi.
Ma l’incidente ha suscitato la preoccupazione di alcuni cittadini: «La nuova rotatoria di Fortogna, per come è stata progettata, presenta dei punti critici. E lo confermano cinque diversi episodi nel breve volgere di un anno. Ogni punto della rotatoria sembra disegnato per generare pericolo. A cominciare dal percorso sud-nord. Si consideri che, per la configurazione del terreno, la rotatoria non è al centro rispetto alla direzione della strada, ma tangente. Anziché realizzare un percorso pressoché rettilineo, è stata creata una vera e propria chicane che obbliga a girare prima a sinistra, poi a destra per uscire poi dalla rotatoria con un raggio di curva non omogeneo, ma che chiude verso la fine e in aggiunta con un piano inclinato verso l’esterno. Questa combinazione perfetta di cambio di direzione, di chiusura improvvisa del raggio e la contro-pendenza provocano un allargamento delle traiettorie che spinge i veicoli verso la carreggiata opposta, obbligando a una repentina sterzata».
Torna il riferimento all’ultimo episodio: «Tutto si è tradotto nella perdita del carico con le vetrate strutturali. Carico che è stato scaraventato nella corsia opposta per finire la corsa a bordo strada. Miracolosamente, visto che è una strada a traffico intenso, nessun veicolo sopraggiungeva in quell’istante. Nel caso, l’epilogo sarebbe stato drammatico. Ancor peggiore il rischio per i numerosi mezzi che ogni giorno trasportano tronchi: il carico, infatti, si vede ondeggiare pericolosamente a causa del combinato di cambio di direzione curva a sinistra (in rotatoria), curva a destra (per uscire), ulteriore chiusura a destra (a fine curva) e contro-pendenza. È una sorta di effetto-fionda».





